Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo di L’Astemia Pentita è un vino rosso di solida identità, ottenuto da uve Nebbiolo provenienti da diversi vigneti e accuratamente assemblate per garantire un profilo equilibrato e completo. La lavorazione prevede una lunga macerazione sulle bucce che favorisce l’estrazione delle componenti materiche del frutto. Segue un importante affinamento in botti che conferisce stabilità ed eleganza e che offre a questo rosso piemontese uno stile strutturato e complesso, caratterizzato da una trama tannica evidente e da una freschezza ben calibrata.
Da dove proviene
Questo rosso proviene dalla denominazione Barolo e nasce da un accurata selezione di uve raccolte in più vigneti compresi nella medesima area di produzione. La scelta di unire parcelle differenti permette di combinare le molteplici sfaccettature del territorio piemontese, così da creare un’espressione organica e ricca di sfumature. La provenienza si distacca dall’idea di un singolo cru per abbracciare una selezione trasversale di vigneti, scelta che riflette un’impronta profondamente territoriale.
Come viene prodotto
La produzione parte dalle uve Nebbiolo lavorate tramite una classica vinificazione in rosso. Dopo la pigiatura, la fermentazione si accompagna a una macerazione sulle bucce di oltre trenta giorni, un passaggio fondamentale per favorire l’estrazione ottimale di colore, tannini e aromi. Conclusa questa fase, il vino inizia il suo percorso di maturazione in botti per un periodo non inferiore a trentasei mesi. Questa lunga sosta nel legno permette di stabilizzare la materia e integrare i profumi così da restituire un rosso di impostazione tradizionale dalla spiccata tenuta nel tempo.
Note di degustazione
Nel calice mostra una veste rosso rubino con riflessi granata che anticipa un quadro visivo maturo. Al naso si apre con intensi sentori floreali, affiancati da precise note di ciliegia e mora, mentre delicati accenni di legno e sfumature di liquirizia aggiungono profondità speziata al bouquet. Al palato rivela una solida trama tannica, vivacizzata da una lieve freschezza che agevola la progressione del sorso. La struttura imponente si mantiene ben in equilibrio e chiude con un finale lungo e del tutto coerente con i ritorni fruttati.
Con cosa si abbina
Questo vino si rivela l’accompagnamento ideale per arrosti e piatti di cacciagione, dove la trama strutturata e i tannini ben presenti dialogano perfettamente con la consistenza e la succulenza delle carni. Si esalta in modo particolare con le ricette a base di tartufo, capaci di richiamare le note terrose, floreali e i lievi cenni di liquirizia avvertiti nel calice. Un abbinamento classico e collaudato è quello con un buon piatto di tagliolini al tartufo, il quale permette di valorizzare la pienezza e l’equilibrio del sorso senza mai sopraffarne l’architettura gustativa.
Quando servirlo
È la scelta indicata per le occasioni conviviali importanti, in cui si ricerca un’etichetta di grande precisione per accompagnare portate corpose e ricche. Grazie alla lunga permanenza in botti, si presta magnificamente anche al riposo in cantina, qualora si desideri attendere un profilo ancora più integrato e maturo con il passare degli anni. Servito alla giusta temperatura e con la dovuta calma, sprigiona un’espressione nitida dei suoi aromi per offrire un sorso appagante e armonioso in grado di sostenere tutto il pasto.