Scheda tecnica
Dichiarazione Nutrizionale
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Bolgheri Superiore di Campo al Faro è un rosso toscano che nasce a Castagneto Carducci da un blend di Cabernet Sauvignon e Merlot. La vinificazione prevede la fermentazione in acciaio a temperatura controllata, arricchita da una lunga macerazione. Segue un affinamento in barrique di rovere francese e un riposo in bottiglia. Il risultato è un vino strutturato e fruttato, dal nitido profilo minerale.
Da dove proviene
Questo vino ha origine a Castagneto Carducci, nel cuore del territorio di Bolgheri, lungo l’affascinante costa toscana. L’area beneficia di un contesto marittimo ideale, capace di favorire una maturazione regolare dei grappoli. Questa inconfondibile impronta territoriale offre alla produzione un’identità potente e definita. Nel bicchiere, tale vocazione si manifesta attraverso una nitida mineralità che bilancia perfettamente la trama strutturale del sorso.
Come viene prodotto
I grappoli vengono selezionati a mano prima di avviare la fermentazione in vasche di acciaio termocondizionate. La delicata fase estrattiva prevede una prolungata macerazione sulle bucce, vitale per estrarre il colore e la materia del vino. La maturazione continua per sedici mesi all’interno di barrique di rovere francese, impiegate per metà nuove, e si completa con sei mesi di sosta in bottiglia utili ad armonizzare il tannino e l’impronta del legno.
Note di degustazione
Alla vista si svela con un colore rubino intenso, di notevole compattezza. Il profilo olfattivo propone aromi ampi e sfaccettati, dove emergono note speziate accompagnate da richiami ai frutti di bosco. Al palato esprime energia, sostenuta da un’architettura rigorosa e da una persistenza gustativa equilibrata. La chiusura è ordinata, con coerenti ritorni fruttati integrati nella trama.
Con cosa si abbina
L’intensità della bottiglia richiede abbinamenti mirati, perché eccelle accanto a secondi di carni rosse o a ricette a base di cacciagione. La natura speziata e avvolgente offre un bilanciamento ideale per i primi piatti ricchi e per i formaggi stagionati. Servito insieme a preparazioni a base di cacciagione o a carni rosse, ne valorizza l’intrinseca succulenza così da preservare l’armonia aromatica del pasto.
Quando servirlo
Un rosso da aprire per valorizzare cene o pranzi importanti focalizzati su piatti corposi. Grazie alla sapiente permanenza nelle botti e al successivo riposo nel vetro, possiede una buona predisposizione alla conservazione in cantina, per garantire un’evoluzione ordinata nel corso degli anni. Apprezzabile da subito per l’intensità fruttata, esprime una maggiore complessità se lasciato evolvere, poiché rivela la sua trama equilibrata se versato alla corretta temperatura.