Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino Riserva di Pian del Prete è un rosso da Sangiovese coltivato a Montalcino, in Toscana. Mostra carattere strutturato e capacità di evoluzione nel tempo, con complessità che si svela a più riprese. La vinificazione prevede fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata e lunga macerazione sulle bucce, seguita da 36 mesi in botti di rovere e almeno 6 mesi in bottiglia. Il profilo appare equilibrato ed elegante, adatto a un lungo invecchiamento.
Da dove proviene
Questo Brunello nasce nella tenuta Pian del Prete, sulle colline meridionali di Montalcino tra 300 e 350 metri. Suoli argilloso-calcari con galestro e alberese offrono mineralità e struttura. Il clima mediterraneo, con estati calde e ventilate e notti fresche, consente maturazione ottimale e preserva la freschezza, per un profilo aromatico ricco e bilanciato.
Come viene prodotto
Raccolta manuale e selezione in vigna assicurano solo i grappoli migliori. Dopo la diraspatura, la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, con macerazione prolungata per estrarre colore e aromi. La fermentazione malolattica si svolge in botti di rovere, così i tannini risultano più morbidi. L´affinamento prosegue per 36 mesi in botti grandi di rovere francese e di Slavonia, poi almeno 6 mesi in bottiglia completano l´evoluzione.
Note di degustazione
Nel calice appare rosso rubino intenso con riflessi granati. Al naso si avvertono ciliegia matura e prugna, con note di cacao, caffè, tabacco e cuoio. Al palato offre corpo pieno, tannini vellutati e ben integrati, acidità equilibrata e finale lungo con accenti minerali e frutta cotta. La sintonia tra struttura e freschezza sostiene una beva elegante e persistente.
Con cosa si abbina
Il Brunello di Montalcino Riserva di Pian del Prete si abbina a arrosti di carne rossa, selvaggina in umido e formaggi stagionati come il pecorino toscano. Risulta ideale anche con piatti tipici come pici al ragù di cinghiale o pappardelle al cinghiale. La tessitura tannica e la complessità aromatica valorizzano pietanze saporite e strutturate e mettono in risalto i contrasti di gusto.
Quando servirlo
Grazie alla sua longevità, il vino si apprezza giovane a partire da 5 anni dall´imbottigliamento e anche dopo sosta più lunga in cantina. Il periodo ottimale di consumo si estende tra 5 e 15 anni, fase in cui il profilo si amplia e si fa più complesso e offre nuove sfumature a ogni assaggio.