Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Chiarandà di Donnafugata è un vino bianco strutturato prodotto in Sicilia dallo Chardonnay. La vinificazione attenta esalta la purezza del vitigno originario attraverso lavorazioni che si svolgono in differenti contenitori. Ne risulta un profilo avvolgente in cui lo Chardonnay rivela un’ampia ricchezza espressiva e bilancia accuratamente la morbidezza del frutto con un finale piacevolmente sapido.
Da dove proviene
L’etichetta prende vita nella Sicilia sud-occidentale all’interno della storica Tenuta di Contessa Entellina. Questo territorio, cuore della denominazione Contessa Entellina, gode di un clima prettamente mediterraneo. L’interazione tra i suoli e l’ambiente circostante offre al vino un’impronta gustativa ampia e caratteristica che viene delineata da evidenti e nitidi richiami alla macchia mediterranea.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia nella seconda metà di agosto tramite la raccolta manuale in cassette e una rigorosa selezione dei grappoli. Terminata la pressatura, la fermentazione del mosto avviene in serbatoi di acciaio a una temperatura controllata compresa tra i 15 e i 16 °C. L’affinamento si protrae per circa sei mesi ed è ripartito tra l’utilizzo di barrique e tonneaux di rovere e di piccole vasche di cemento per poi completarsi con dodici mesi di riposo in bottiglia.
Note di degustazione
Alla vista si annuncia con un colore giallo dorato lucente. Il bouquet aromatico è denso e sfaccettato, guidato da fragranti sentori di pesca che si intrecciano con profumi vegetali e note di vaniglia. La degustazione prosegue in modo elegante ed è arricchita da lievi accenni di pietra focaia. Al palato si presenta ricco e suadente e si distingue per una trama gustativa piena e una nitida chiusura salina.
Con cosa si abbina
La pienezza di questo bianco lo rende ideale per accompagnare preparazioni di mare poiché valorizza al meglio piatti dal sapore intenso come le aragoste. Risulta altrettanto indicato per affiancare vellutate di verdure dalla consistenza cremosa grazie al suo notevole equilibrio strutturale. Sostiene con eleganza le sapidità tipiche della cucina siciliana e si rivela un abbinamento eccellente per la tradizionale pasta con le sarde.
Quando servirlo
Si consiglia il servizio quando si ricerca un bianco di struttura capace di dialogare apertamente con piatti elaborati a base di pesce o vegetali. Il lungo periodo di affinamento conferisce una pregevole complessità aromatica che eleva la finezza complessiva dell’etichetta. Sia che accompagni un ritrovo conviviale curato o una cena formale, si dimostra la scelta esatta per esaltare abbinamenti gastronomici importanti con grande precisione gustativa.