Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Montefalco Sagrantino Chiusa di Pannone di Antonelli è un vino rosso prodotto in Umbria esclusivamente da uve Sagrantino. Si presenta come un rosso dalla struttura importante, caratterizzato da un profilo tannico saldo e da una notevole persistenza gustativa. La vinificazione prevede una prolungata macerazione sulle bucce e un complesso affinamento in legno e in bottiglia, così da delineare uno stile intenso, profondo e orientato al lungo invecchiamento.
Da dove proviene
Questo vino prende il nome dall’omonimo vigneto situato all’interno della denominazione Montefalco Sagrantino. Quest’area vitivinicola umbra è nota per un profilo produttivo orientato a rossi di lunga durata, legati profondamente all’identità del territorio di Montefalco. L’esposizione e le caratteristiche del suolo contribuiscono a definire il carattere concentrato delle uve e assicurano una precisa e riconoscibile espressione varietale.
Come viene prodotto
Le uve vengono raccolte a mano nel mese di ottobre e trasferite nelle vasche per gravità. Il mosto fermenta sulle proprie bucce a temperatura controllata, scelta che favorisce l’estrazione polifenolica. Dopo la fermentazione malolattica in legno, il vino matura in piccoli fusti di rovere leggermente tostati, per poi riposare in botti di rovere e attraversare un passaggio in cemento. Il processo si conclude con un affinamento in bottiglia di almeno due anni.
Note di degustazione
Nel calice mostra una veste rosso rubino intenso. Il profilo olfattivo si apre con un bouquet etereo e concentrato, in cui emergono note di ciliegia e agrumi, affiancate da erbe aromatiche come menta e origano. Al palato rivela una decisa presenza, sostenuta da tannini decisi e ben integrati, i quali conducono verso un finale dalla marcata continuità aromatica.
Con cosa si abbina
La spalla tannica lo rende ideale per accompagnare carni rosse alla griglia e arrosti succulenti. Trova una sinergia naturale con la cacciagione e i piatti a lunga cottura tipici della cucina locale, come il cinghiale in umido. Risulta inoltre indicato per esaltare formaggi molto stagionati, poiché in grado di bilanciare l’intensità e la ricchezza del sorso.
Quando servirlo
Pensato per affrontare una prolungata evoluzione, questo vino esprime il suo potenziale durante le occasioni conviviali di rilievo. La sua profondità lo rende una scelta mirata per cene incentrate su piatti strutturati e dai sapori decisi. Sebbene offra fin da subito una degustazione appagante, beneficia di un ulteriore riposo in cantina così da svelare sfumature ancora più complesse e armoniche.