Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Trentodoc Pas Dosé Bonconsey è un rigoroso Metodo Classico prodotto in Trentino. Vinificato da uve Chardonnay, si caratterizza per il Dosaggio Zero che esalta la pulizia aromatica e la precisione gustativa. La presa di spuma tramite rifermentazione in bottiglia assicura grande eleganza. Un affinamento prolungato offre a questo Pas Dosé una trama avvolgente e introduce con coerenza la lavorazione e lo stile territoriale.
Da dove proviene
Questo vino nasce nei paesaggi del Trentino, all’interno della nota denominazione regionale. Viene impiegato lo Chardonnay, coltivato in vigneti a un’altitudine media di 600 metri sul livello del mare. Questa collocazione geografica definisce nettamente l’impostazione produttiva. L’origine montana è vitale per l’identità del Trentodoc, poiché offre al vino una spiccata finezza e una profonda nitidezza delle sensazioni.
Come viene prodotto
La vendemmia avviene manualmente nella seconda metà di agosto e permette di selezionare accuratamente le uve. In cantina, i grappoli vengono diraspati e il mosto rimane a macerare sulle bucce per circa dodici ore. L’aggiunta dei lieviti avvia la fermentazione del vino base. In primavera, la cuvée viene imbottigliata per la rifermentazione e affronta un affinamento sui lieviti di almeno trenta mesi. La sboccatura finale consegna un vino di grande purezza varietale.
Note di degustazione
Il vino si presenta con una veste giallo paglierino intenso, impreziosita da un perlage fine e persistente. Il naso è compatto, animato da sentori di cedro, lime e mela verde, ben fusi con rifiniti aromi di lievito. Al palato mostra una gradevole tensione gustativa, bilanciata da una consistenza cremosa e appagante. I ritorni fruttati accompagnano la degustazione verso un finale persistente e mantengono grande coerenza tra profumi e assaggio.
Con cosa si abbina
L’assenza di dosaggio lo rende un compagno affidabile per la tavola. Si abbina naturalmente a crudi di pesce e ostriche, dove la sua tensione esalta i sapori marini. Accompagna con successo piatti di pesce di lago e formaggi stagionati, sostenuti dalla trama tattile del sorso. Per le proposte di terra, si sposa armoniosamente con lasagne vegetariane e zucchine ripiene per garantire sempre un palato asciutto e perfettamente pulito.
Quando servirlo
Questa etichetta è pensata per chi desidera un Metodo Classico a Dosaggio Zero dal sorso dritto e persistente. La sua struttura, consolidata da dodici ore di macerazione e da trenta mesi sui lieviti, ne garantisce una notevole tenuta. Si presta bene sia come calice iniziale che come vino da pasto, in quanto affianca portate strutturate. Dopo la sboccatura, necessita di spazio nel bicchiere affinché le note agrumate e i rimandi di lievito emergano chiaramente.