Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Amarone della Valpolicella Classico Reius di Sartori di Verona è un rosso strutturato ottenuto da un blend di uve autoctone composto da Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella e Croatina. Nasce attraverso una lenta maturazione tra cemento, botti di rovere e bottiglia, con un percorso che segue la tecnica dell’appassimento. Offre una trama vellutata e una marcata persistenza gustativa.
Da dove proviene
I grappoli nascono nei vigneti collinari situati nella zona dell’Amarone della Valpolicella Classico, a nord-ovest di Verona. L’area è definita da suoli calcareo marnosi, elementi geologici che offrono al vino una chiara identità. Queste caratteristiche del terreno sostengono una struttura ampia e favoriscono una percezione aromatica definita per conferire grande carattere.
Come viene prodotto
La vendemmia manuale anticipa un appassimento in cassetta di circa tre mesi in ambienti asciutti e ventilati. Dopo la pigiatura, la fermentazione si svolge per trenta giorni in acciaio. La maturazione prevede dodici mesi in cemento e tre anni in botti di rovere di medie e grandi dimensioni e si completa con un ulteriore affinamento in bottiglia di sei mesi.
Note di degustazione
Alla vista mostra un colore rosso intenso con delicati riflessi granati. Il profilo olfattivo sprigiona profumi di spezie che si accompagnano a chiare note di frutta secca e piccoli frutti rossi. Al palato rivela un corpo pieno e una progressione gustativa complessa, appoggiata su una struttura vellutata che chiude con un finale lungo e coerente.
Con cosa si abbina
Questo rosso si sposa in modo equilibrato con preparazioni culinarie intense. È indicato per accompagnare piatti di cacciagione e selezioni di carni alla griglia, dove la materia del vino bilancia le cotture saporite. Si esprime in modo ottimale anche accanto a formaggi piccanti e stagionature prolungate in un incontro che crea una piacevole sinergia gustativa.
Quando servirlo
È un vino pensato per occasioni conviviali strutturate e pranzi importanti, poiché richiede i giusti tempi per manifestarsi appieno. La sua natura profonda lo rende ideale da degustare a fine pasto. È consigliabile servirlo nel calice per concedergli una lenta ossigenazione, affinché le componenti fruttate e speziate possano esprimere tutta la loro complessità.