Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo Comune di Barolo Essenze di Vite Colte è un vino rosso fermo che nasce esclusivamente da uve Nebbiolo. Viene prodotto nelle colline delle Langhe, in Piemonte, zona vocata per la coltivazione di questa varietà. Si presenta con un profilo strutturato ed elegante, capace di esprimere una notevole complessità aromatica e gustativa. La vinificazione attenta e l’affinamento prolungato offrono un’espressione secca, ampia e ben bilanciata, pensata per chi apprezza un lungo potenziale evolutivo in bottiglia.
Da dove proviene
Questo vino prende vita dai vigneti situati all’interno del comune di Barolo, vero cuore nevralgico dell’omonima denominazione in Piemonte. Le viti crescono su colline caratterizzate da suoli molto variabili, capaci di donare sfumature uniche ai grappoli. L’esposizione al sole e un clima di tipo continentale, segnato da utili escursioni termiche tra il giorno e la notte, favoriscono una maturazione lenta e progressiva delle uve e definiscono un carattere spiccatamente territoriale.
Come viene prodotto
Dopo un’attenta raccolta selettiva dei migliori grappoli di Nebbiolo, il mosto affronta una macerazione sulle bucce di circa venti giorni, necessaria per estrarre colore e componenti aromatiche. Successivamente si svolge la fermentazione malolattica all’interno di vasche in acciaio inox, scelta che garantisce pulizia e rigore al vino. Il percorso prosegue con una fase di affinamento in piccole botti di legno della durata di ventiquattro mesi, utile per ammorbidire e integrare i tannini, seguita da un ulteriore riposo in bottiglia di sei mesi.
Note di degustazione
Al calice rivela un colore rosso rubino intenso arricchito da sfumature che tendono al granato con il passare del tempo. Il profilo olfattivo è complesso e intenso, caratterizzato da profumi floreali di viola che si intrecciano a richiami evolutivi di goudron e a note speziate di vaniglia, derivanti dal passaggio in legno. L’assaggio mostra una trama avvolgente e calda, dal sorso piacevolmente secco e sostenuto da tannini ben integrati. Chiude con un finale lungo e persistente.
Con cosa si abbina
Grazie alla sua importanza strutturale, si rivela un accompagnamento ideale per formaggi lungamente stagionati e per le preparazioni a base di tartufo. La forza della trama tannica e la persistenza gustativa lo rendono adeguato per bilanciare secondi di selvaggina e risotti dal sapore intenso. Secondo le tradizioni culinarie piemontesi, affianca con successo i classici tagliolini o le carni brasate a lenta cottura, piatti in cui la sua innata solidità sostiene le note robuste delle pietanze.
Quando servirlo
Questo Barolo è indicato per i momenti di convivialità importanti, utile per accompagnare cene strutturate con portate ricche di sapore. Le sue caratteristiche lo rendono perfetto anche come vino da meditazione, da apprezzare lentamente a fine pasto. Offre una notevole capacità di invecchiamento, che permette di seguirne la crescita aromatica nel corso degli anni. È consigliabile assecondarne la naturale apertura nel bicchiere per godersi appieno la sua evoluzione aromatica durante la degustazione.