Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Barolo Riserva Bussia di Fratelli Barale è un vino rosso fermo prodotto in Piemonte esclusivamente da uve Nebbiolo. Questo vino si caratterizza per uno stile secco, pieno e strutturato che viene sostenuto da un lungo e curato processo di affinamento. La sua impostazione tecnica, unita alle maturazioni in legno e in vetro prima dell’uscita sul mercato, gli conferisce un profilo rigoroso e complesso. Si tratta di un vino dall’indole tradizionale, ideale per chi cerca un’evoluzione lenta nel tempo e una sicura longevità.
Da dove proviene
La produzione ha luogo nel comune di Barolo, area storica per la coltivazione della vite, dove la cantina Fratelli Barale opera fin dalla fine dell’Ottocento, oggi guidata da Eleonora e Gloria Barale. Le uve nascono all’interno del cru Bussia, un’area riconosciuta per la sua forte vocazione alla produzione di rossi da lungo invecchiamento. Questo specifico territorio collinare dona al vino i tratti distintivi di tipicità territoriale e valorizza le qualità naturali del vitigno di partenza.
Come viene prodotto
Le uve vengono raccolte verso la metà di ottobre, diraspate e sottoposte a una pigiatura soffice. Il processo di vinificazione prevede fermentazione e macerazione per circa trenta giorni all’interno di tini di rovere termoregolati per garantire un’estrazione misurata e progressiva. Il vino matura successivamente per tre anni in botti di rovere francese, cui segue un peculiare riposo di due anni in damigiane di vetro. Il percorso si conclude con un imbottigliamento senza chiarifiche o stabilizzazioni e un affinamento finale in bottiglia di almeno dodici mesi, che definisce il suo stile Riserva.
Note di degustazione
Alla vista si presenta con una veste rosso rubino attraversata da luminosi riflessi granati. Il profilo olfattivo si rivela ampio ed etereo, contraddistinto da chiari sentori di rosa appassita e violetta, che si intrecciano a note speziate e caratteristici richiami di goudron. Al palato il sorso è rigorosamente secco e di grande struttura, supportato da una sensazione tattile consistente ma dalla trama vellutata. La progressione gustativa scorre armonica e chiude su un finale lungo, persistente e di assoluta coerenza.
Con cosa si abbina
Le sue caratteristiche organolettiche lo rendono il compagno ideale per gli arrosti di carne rossa e selvaggina, poiché esalta particolarmente le preparazioni a cottura lenta. Trova una sinergia tradizionale con i classici della cucina piemontese e sostiene in modo impeccabile la ricchezza del brasato o la sapidità dei tajarin al ragù di carne. Ottimo anche l’accostamento con taglieri di formaggi stagionati, dove l’intensità del vino riesce a bilanciare la persistenza del cibo senza mai esserne sovrastato.
Quando servirlo
Questo vino è la scelta perfetta per le occasioni conviviali importanti, in cui si desidera portare in tavola una bevuta di notevole intensità e profondità. La sua spiccata vocazione all’invecchiamento consente di apprezzarlo pienamente sia nell’immediato, mentre si gode della sua attuale finezza, sia dopo un lungo riposo in bottiglia che ne amplierà la complessità. Risulta particolarmente indicato per un consumo meditato, che rende il calice il vero protagonista di pranzi e cene di spessore.