Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Bourgogne Chardonnay firmato da Antoine Jobard è un vino bianco prodotto in Borgogna, le cui uve provengono anche da prestigiosi territori situati a Meursault. L’espressione de lo Chardonnay in questa etichetta restituisce uno stile classico, energico e profondo, caratterizzato da una struttura armoniosa e da una notevole propensione all’evoluzione nel tempo. La fermentazione e la successiva maturazione in botti di rovere usate, affiancate da un lungo riposo sui lieviti, delineano un profilo orientato verso l’equilibrio e la precisione, che riflette con fedeltà il carattere del territorio.
Da dove proviene
Le vigne coltivate da Antoine Jobard si estendono per sei ettari e sono collocate principalmente all’interno dei confini di Meursault, una delle aree più vocate della Borgogna. L’impostazione agronomica dell’azienda si basa su rese estremamente basse, una scelta rigorosa che incide in modo diretto sulla concentrazione aromatica e sulla tenuta gustativa del vino. La denominazione regionale Bourgogne inquadra le origini della cuvée, che beneficia dell’influenza di parcelle rinomate per la produzione di vini strutturati e longevi, così da garantire un sorso definito e coerente con la zona di provenienza.
Come viene prodotto
Il processo di vinificazione ha inizio con una vendemmia manuale accurata, seguita da una severa selezione dei grappoli. La fermentazione si svolge all’interno di botti di rovere usate, un metodo che assicura una gestione delicata e misurata dell’apporto del legno. Successivamente, il vino affronta un lungo affinamento sulle fecce, fondamentale per sviluppare struttura e complessità. La maturazione complessiva si protrae dai venti ai ventiquattro mesi e prevede l’uso di botti che hanno già ospitato fino a dieci cicli produttivi per esprimere il territorio con eleganza e profondità.
Note di degustazione
All’esame visivo, questo bianco si presenta con un colore giallo paglierino brillante, caratterizzato da una notevole luminosità. Il bouquet olfattivo è netto e ben delineato, dominato da fresche note agrumate che richiamano il limone e sono intrecciate a sentori di frutta tropicale come l’ananas, il tutto sostenuto da eleganti sfumature derivanti dal rovere. Al palato, l’ingresso è pieno e ordinato, supportato da una struttura rotonda che accompagna la degustazione verso un finale persistente. La chiusura lascia un nitido ricordo di legno ben integrato, che arricchisce il quadro aromatico complessivo.
Con cosa si abbina
A tavola, questo bianco si affianca con naturalezza a piatti a base di pesce alla griglia o cotto al forno, dove le sue fresche componenti agrumate accompagnano la delicatezza delle carni senza sovrastarne il sapore. Grazie alla trama strutturata e al passaggio in legno, si adatta perfettamente anche a preparazioni gastronomiche più ricche, poiché valorizza pietanze a base di crostacei o capesante. Un abbinamento classico della cucina d’oltralpe lo vede protagonista accanto alle coquilles Saint-Jacques, una combinazione capace di esaltare la morbidezza e la lunga persistenza del sorso.
Quando servirlo
Questa etichetta rappresenta la scelta ideale quando si ricerca un profilo gustativo classico, complesso e ben definito, adeguato sia a una raffinata cena marinara sia a un momento di degustazione dedicata. L’impostazione produttiva rigorosa garantisce una marcata capacità di evoluzione, che permette al vino di affinarsi ulteriormente se conservato in cantina. Risulta piacevole ed energico se consumato nella sua fase giovanile, ma sa ricompensare l’attesa poiché svela una maggiore profondità aromatica. È un bianco pensato per un consumo distribuito negli anni, così da seguirne passo dopo passo la maturazione nel tempo.