Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Brunello di Montalcino di Pian del Prete è un vino rosso strutturato ed elegante, prodotto esclusivamente da uve Sangiovese coltivate nel territorio ilcinese. Si distingue per un profilo pieno ed equilibrato, con una trama tannica ben definita. La vinificazione prevede una fermentazione spontanea e un lungo affinamento in botti di rovere francese. La successiva sosta in bottiglia dona al vino una ricca complessità aromatica, che assicura un sorso profondo.
Da dove proviene
Nasce nel territorio di Montalcino, in Toscana, da vigneti collinari situati tra 330 e 350 metri sul livello del mare. Le viti godono di un’esposizione a sud e sud-ovest e radicano su terreni dalla composizione sabbioso-limosa. L’allevamento a cordone speronato e la gestione mirata mantengono rese per ettaro contenute. Tali condizioni pedoclimatiche garantiscono maturazioni regolari, che portano a una concentrazione ottimale e a una nitida espressione varietale.
Come viene prodotto
La lavorazione inizia con una fermentazione naturale e spontanea delle uve, che dura circa due settimane. Segue una maturazione di trentotto mesi in grandi botti di rovere francese, un passaggio essenziale per accompagnare l’evoluzione del profilo varietale così da mantenerne intatte le caratteristiche. L’iter si completa con mesi di affinamento in bottiglia, che favoriscono un’equilibrata integrazione degli elementi strutturali prima della distribuzione.
Note di degustazione
Nel calice evidenzia un colore rosso rubino con luminosi riflessi granati. Il bouquet è fine e stratificato e offre sentori di frutta blu e piccoli frutti di bosco, per chiudere con una decisa sfumatura di liquirizia. Al palato risulta avvolgente, sostenuto da tannini vellutati pienamente fusi nella struttura. Il sorso scorre in un finale lungo e persistente, che si distingue per una raffinata eleganza di base.
Con cosa si abbina
La sua trama tannica affianca bene piatti strutturati di carne rossa e selvaggina. Il corpo bilancia le cotture succulente e crea abbinamenti armonici. Nella tradizione toscana si sposa alla bistecca alla fiorentina e al classico peposo. È indicato anche in abbinamento al cinghiale in umido, un piatto capace di esaltarne la persistenza aromatica.
Quando servirlo
Risulta indicato per accompagnare le cene importanti, dove è gradito un rosso di grande stoffa adatto a portate corpose. L’accurato affinamento consegna un vino dal quadro gustativo maturo ed equilibrato, che offre un sorso armonioso fin da subito. Può essere apprezzato al momento del servizio oppure conservato in cantina per un lungo invecchiamento, poiché si affida a una trama pensata per evolvere positivamente nel tempo.