Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Brut Réserve di Telmont è uno Champagne che nasce da un meticoloso assemblaggio di Chardonnay, Meunier e Pinot Noir. La cuvée deriva dall’unione di cinque diverse vendemmie ed è arricchita dall’utilizzo di vini di riserva per garantire costanza qualitativa e profondità. Il profilo tecnico appare pulito e si caratterizza per un equilibrio tra freschezza e struttura che interpreta fedelmente lo stile della maison.
Da dove proviene
Questo vino appartiene alla regione dello Champagne ed è espressione della filosofia produttiva di Telmont. L’identità del terroir viene valorizzata attraverso un basso dosaggio, una scelta che permette di mettere in evidenza la purezza del blend e offre una lettura nitida del carattere del vino. Il risultato è uno stile coerente con l’approccio classico della zona, impostato su eleganza e precisione aromatica.
Come viene prodotto
La vinificazione segue il tradizionale Metodo Classico e include la fermentazione malolattica, un passaggio che contribuisce all’equilibrio complessivo della cuvée. Dopo la presa di spuma, il vino affronta un affinamento di tre anni in cantina prima della sboccatura, fase in cui sviluppa complessità senza perdere vivacità. Il dosaggio contenuto è funzionale a mantenere una definizione gustativa asciutta e una vinosità sottile.
Note di degustazione
Alla vista si presenta di colore oro pallido e mostra una luminosità limpida e pulita. Al naso il bouquet si apre con profumi floreali di violetta e fiori bianchi, seguiti da note di frutti rossi e lievi richiami di pasticceria. In bocca l’attacco è rotondo e introduce sensazioni di frutta esotica che evolvono verso un finale etereo, armonioso e di buona persistenza.
Con cosa si abbina
Si abbina con grande efficacia a preparazioni di pesce dalla complessità delicata, dove la freschezza del sorso accompagna la struttura del cibo senza sovrastarla. L’abbinamento consigliato è il tataki di tonno, piatto in cui la componente aromatica del vino trova continuità con la materia prima. Funziona bene anche con altre ricette di mare impostate su equilibrio e precisione, le quali sono sostenute dalle note di pasticceria che restano in sottofondo.
Quando servirlo
Risulta adatto alle occasioni in cui si cerca un profilo misurato e tecnicamente definito, capace di accompagnare il pasto con continuità. Il basso dosaggio e l’affinamento prolungato lo rendono ideale quando si desidera un sorso asciutto e armonioso, con una trama gustativa rotonda ma controllata. Si apprezza particolarmente in contesti di cucina di pesce, dove segue l’evoluzione della portata e mantiene sempre una notevole pulizia aromatica.