Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Ramale di Torraccia del Piantavigna è un vino rosso piemontese ottenuto da uve Nebbiolo. Classificato come Colline Novaresi, si distingue per uno stile asciutto e strutturato. Il lungo periodo di maturazione e il successivo affinamento in bottiglia restituiscono un profilo dal tannino sapientemente lavorato, così da garantire una buona capacità di evoluzione nel tempo.
Da dove proviene
Questo Nebbiolo nasce nell’area di Ghemme, nell’Alto Piemonte. I vigneti si estendono su terreni argillosi di origine alluvionale e godono di un’esposizione favorevole, condizioni ideali per una maturazione regolare dei grappoli. Tali caratteristiche si traducono in rossi nitidi, in cui la spiccata componente aromatica si affianca a una solida struttura e a un’ottima tenuta negli anni.
Come viene prodotto
Dopo una pigiatura soffice, le uve Nebbiolo affrontano la fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata. Frequenti rimontaggi assicurano la corretta ossigenazione del mosto e l’estrazione di colore, aromi e tannini. Conclusa la malolattica, il vino invecchia almeno tre anni all’interno di botti di rovere francese di Allier e grandi botti di rovere di Slovenia, per poi sostare per almeno sei mesi in bottiglia.
Note di degustazione
Nel calice mostra un rosso rubino intenso con riflessi granati, fedele al lungo passaggio nel legno. Al naso evidenzia frutti di bosco e note floreali di viola, uniti a una speziatura di pepe nero, polvere di caffè e legno. Al palato risulta asciutto e ordinato, retto da tannini levigati e da un’ottima struttura. I sapori compatti accompagnano la progressione verso un finale lungo.
Con cosa si abbina
Grazie alla sua struttura e persistenza gustativa, si abbina perfettamente a primi piatti saporiti a base di ragù. La trama tannica lo rende un accompagnamento ideale per le carni rosse in umido, le grigliate, i formaggi e i salumi stagionati. Se si guarda alla tradizione locale, esprime grande armonia con i tajarin al ragù, il classico bollito misto o un profondo brasato al Nebbiolo.
Quando servirlo
Adatto a pranzi importanti e cene ricche, risponde alla ricerca di un profilo asciutto e strutturato. Si suggerisce un’adeguata ossigenazione prima del servizio, fondamentale per riordinare la fitta componente tannica e le note speziate. Ottimo da degustare dopo l’affinamento, vanta un notevole potenziale di invecchiamento che assicura un consumo distribuito nei prossimi anni.