Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Etna Rosso Contrada Santo Spirito Palmento Costanzo è un vino rosso dell’Etna ottenuto da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. Nasce da vigne ad alberello coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica e offre un profilo elegante e strutturato, sostenuto da una buona freschezza e tannini fini. La fermentazione in legno e il lungo affinamento tra botti e bottiglia accompagnano la naturale complessità del vino e ne definiscono lo stile.
Da dove proviene
Questo vino proviene dalla Sicilia, sul versante dell’Etna nel comune di Passopisciaro, in Contrada Santo Spirito. Le vigne si trovano su terrazzamenti in alta quota alle pendici del vulcano, mentre i suoli sono composti da sabbie vulcaniche nere e brune con presenza diffusa di sassi e rocce effusive. Questo contesto di montagna e matrice vulcanica orienta il vino verso una precisione aromatica e una lettura minerale coerente con l’origine.
Come viene prodotto
Le uve vengono raccolte nei vigneti ad alberello e vinificate con fermentazione in tini tronco-conici di rovere francese. Segue una macerazione sulle bucce fino a venti giorni, quindi avviene la fermentazione malolattica. L’affinamento prosegue per due anni in botti ovali di rovere francese Ovum, prima di circa dodici mesi di riposo in bottiglia: un percorso che consolida struttura e integrazione, rispettando il carattere varietale e territoriale.
Note di degustazione
Il profilo aromatico è ricco e stratificato, con richiami di frutti rossi maturi, spezie dolci e cenni balsamici, accompagnati da sfumature minerali legate ai suoli vulcanici. Al palato il vino si presenta elegante e ordinato, con tannini fini e ben integrati, buona freschezza e un finale persistente che mantiene equilibrio e profondità.
Con cosa si abbina
A tavola si abbina con naturalezza ad arrosti di carne, preparazioni di selvaggina e formaggi stagionati. La freschezza e il tannino misurato sostengono i sapori intensi, mentre la persistenza aromatica accompagna bene le lunghe cotture e le stagionature.
Quando servirlo
È un rosso adatto a momenti conviviali, soprattutto quando il menu propone arrosti, selvaggina o formaggi stagionati. I due anni di affinamento in botti e il successivo riposo in bottiglia lo rendono già piacevole in fase espressiva, con la possibilità di seguire nel tempo una maggiore integrazione aromatica. Si sceglie quando si desidera un sorso strutturato ma equilibrato, capace di accompagnare piatti dal gusto deciso senza risultare pesante.