Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
L’Asti di Fontanafredda è uno spumante dolce ottenuto esclusivamente da uve Moscato. Questa espressione piemontese si distingue per un profilo aromatico definito e una piacevole freschezza che mantiene intatti i sentori tipici della varietà. La vinificazione attenta restituisce uno stile immediato, caratterizzato da una dolcezza equilibrata che avvolge il palato in modo armonico.
Da dove proviene
Le uve nascono da vigneti situati su versanti ad alta vocazione, estesi nei comuni di Calosso d’Asti, Santo Stefano Belbo, Treiso, Serralunga d’Alba e Alba. I terreni sono composti in prevalenza da marne argillose, una matrice fondamentale per sostenere l’espressività aromatica della varietà e offrire struttura al sorso. La scrupolosa scelta delle aree di coltivazione concentra l’origine sulle colline storicamente più indicate per la sua produzione.
Come viene prodotto
La raccolta si svolge durante la prima decade di settembre per garantire il grado di maturazione ottimale dei grappoli. Il processo prosegue in cantina con una pressatura soffice e una fermentazione a bassa temperatura, tecnica essenziale per la conservazione degli aromi varietali. La successiva presa di spuma segue il Metodo Charmat, che preserva la pulizia olfattiva e dona al vino una spiccata dolcezza armonica.
Note di degustazione
Nel calice mostra un delicato colore giallo paglierino tenue che preannuncia un assaggio orientato alla freschezza e alla godibilità. Al naso si sprigionano i profumi primari dell’uva, con intensi richiami floreali di acacia, biancospino, tiglio e fiori d’arancio, intrecciati a piacevoli accenni di miele e muschio. Al palato risulta dolce e armonico e offre una progressione gustativa coerente che chiude in gradevole equilibrio.
Con cosa si abbina
Questo spumante si accompagna con disinvoltura alla frutta fresca e valorizza le preparazioni semplici e profumate grazie alla sua forte impronta floreale. Risulta l’accompagnamento ideale per i dolci natalizi lievitati perché esalta i sapori classici del panettone e del pandoro in un piacevole contrappunto gustativo. Si sposa altrettanto bene con i dessert al cucchiaio a base di crema e panna per garantire una degustazione appagante che non appesantisce il palato.
Quando servirlo
Rappresenta la scelta indicata per concludere il pasto e per tutte quelle occasioni che richiedono un accompagnamento dal profilo aromatico nitido. La sua versatilità lo rende un riferimento durante le ricorrenze invernali, ma si fa apprezzare in ogni momento dell’anno insieme ai dessert più delicati. Per godere appieno della sua fragranza varietale, è preferibile servirlo ben fresco in modo da esaltare la componente floreale e il carattere avvolgente.