Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Gevrey-Chambertin 1er Cru Clos Saint-Jacques di Domaine Bruno Clair è un vino rosso di Borgogna ottenuto unicamente da uve Pinot Nero. Questa etichetta si distingue per una chiara impronta territoriale, focalizzata su una finezza misurata e su una trama strutturata. Il processo di cantina include un affinamento in botti di rovere che conferisce alla bevuta una sicura profondità. Il risultato nel calice è un profilo equilibrato, capace di rivelare un’intensità del frutto nitida e una progressione gustativa armonica.
Da dove proviene
Questo Pinot Nero nasce in Borgogna, all’interno del comune di Gevrey-Chambertin. Il vigneto di riferimento, esteso su un solo ettaro, si caratterizza per la presenza di suoli argilloso-calcarei capaci di conferire una rigorosa definizione aromatica. La favorevole esposizione est e sud-est garantisce una maturazione costante dei grappoli e agevola un bilanciamento tra concentrazione e freschezza. In questo specifico contesto, il vigneto 1er Cru Clos Saint-Jacques restituisce un’espressione territoriale solida e di marcata lunghezza.
Come viene prodotto
Le uve raccolte vengono avviate a un processo di vinificazione che prevede l’uso parziale di grappoli interi. La successiva fase include una macerazione di 10-15 giorni in legno, una pratica studiata per calibrare l’estrazione e accentuare le caratteristiche fruttate della bacca. Dopo il periodo di contatto con le bucce, il vino svolge la maturazione mentre riposa per circa 18-20 mesi in botti di rovere parzialmente nuove. Questa sosta consolida la struttura e l’armonia, così da mantenere intatto il carattere varietale originale.
Note di degustazione
Il colore nel calice è un rosso rubino dalla tonalità limpida, tipica delle espressioni del vitigno nella regione. L’esame olfattivo è guidato da sentori di frutti rossi definiti che delineano un naso centrato e preciso. Al palato, il sorso si rivela complesso e profondo, supportato da una trama armoniosa che chiude in un finale di lunga persistenza. Si tratta di un assaggio ben costruito, coerente con le caratteristiche del territorio di origine.
Con cosa si abbina
La struttura solida rende questa etichetta ideale in accompagnamento a secondi di carne rossa dai sapori decisi. L’intesa è particolarmente riuscita con ricette a base di cacciagione e selvaggina in umido, dove la componente aromatica del vino contrasta piacevolmente le salse ricche. Si sposa molto bene anche con le preparazioni a cottura lenta e si inserisce agilmente nei piatti tipici della gastronomia locale. Tra gli abbinamenti indicati spicca il classico manzo alla borgognona, capace di valorizzare la persistenza e l’acidità della bevuta.
Quando servirlo
Questo Pinot Nero è pensato per arricchire i pranzi e cene strutturate con un rosso di spiccato carattere. Risulta una scelta centrata da stappare per accompagnare menu a base di carni ricche e per garantire il giusto supporto a ogni portata. Grazie al lungo affinamento in legno già maturato, si presta a essere servito durante una ricorrenza o un incontro di rilievo. Rappresenta la soluzione ideale per chi desidera portare a tavola un’etichetta ben bilanciata, in grado di offrire continuità e definizione aromatica in ogni fase del pasto.