Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Ampelio di Fontanafredda è un vino bianco ottenuto da uve Chardonnay coltivate nelle Langhe, contraddistinto da uno stile elegante, nitido e di notevole tensione sapida. La fermentazione avviene in modo spontaneo e si avvale esclusivamente di lieviti indigeni, mentre l’affinamento combina sapientemente l’uso di botti di rovere francese e acciaio. Questo processo produttivo assicura allo Chardonnay un profilo equilibrato tra struttura solida e vivace freschezza. Il risultato è un bianco altamente espressivo, dotato di una marcata impronta minerale e di un’ottima attitudine all’evoluzione in bottiglia.
Da dove proviene
Questo vino prende vita nei vigneti di Castino, situati all’interno della zona storicamente conosciuta come Vigneti Monsignore, nel cuore delle Langhe. Il territorio è definito da un terroir di chiara origine marina, caratterizzato da suoli ricchi di calcare, argilla e sabbia, che rappresentano elementi fondamentali per offrire al vino sapidità e precisione aromatica. Il peculiare microclima locale presenta forti escursioni termiche, essenziali per preservare la freschezza e la definizione delle uve, ed è costantemente influenzato dalla presenza del vento Marin, che incide in modo determinante sul carattere teso e sull’identità territoriale del bianco.
Come viene prodotto
Dopo un’accurata raccolta manuale, le uve intere vengono sottoposte a una pressatura soffice per estrarre solo il mosto fiore. Il liquido decanta a freddo per ventiquattro ore e avvia una fermentazione spontanea grazie all’azione dei lieviti indigeni. A fermentazione in corso, una parte del vino viene trasferita in botti di rovere francese, dove prosegue la maturazione fino alla primavera e si arricchisce con bâtonnage periodici. La restante parte affina in acciaio per custodire intatti la freschezza primaria e gli aromi floreali. I due lotti vengono infine uniti in un blend armonico prima dell’imbottigliamento estivo.
Note di degustazione
Alla vista, il calice rivela una luminosa tonalità giallo paglierino, indice di una lavorazione attenta e rigorosa. Al naso esprime notevole intensità e finezza, poiché si apre con profumi di frutta fresca e richiami floreali, delicatamente avvolti da un suggestivo accento fumé. Al palato si dimostra armonico e sapido, sostenuto da una persistenza misurata e da una struttura calibrata che integra perfettamente la matrice minerale del terroir. Il sorso si chiude con un finale dinamico e ordinato, che preannuncia un’interessante e positiva evoluzione nel corso degli anni.
Con cosa si abbina
La sua versatilità lo rende ideale per accompagnare formaggi a pasta molle e ricette che richiedono un attento bilanciamento tra intensità e finezza. Risulta particolarmente indicato con preparazioni a base di carne bianca, come una Caesar Salad, e con raffinati secondi di mare quali gamberi rossi o filetto di merluzzo, dove la sua acidità bilancia la succosità del piatto e ne esalta la nota iodata. Poiché resta fedele alle proprie origini, si rivela un abbinamento eccellente anche per il vitello tonnato, un grande classico piemontese che trova risalto nella tessitura misurata del vino.
Quando servirlo
Ampelio è un bianco estremamente godibile sin dalla gioventù, momento ideale per apprezzarne appieno l’immediatezza floreale e la tensione gustativa. Allo stesso tempo, possiede la stoffa necessaria per affrontare un affinamento in bottiglia, così da sviluppare profili olfattivi più complessi nel corso del tempo. Si presta a incorniciare momenti conviviali in cui si desidera portare in tavola un vino preciso e sapido, capace di sostenere l’intero pasto, dall’antipasto ai secondi piatti, e mantiene sempre intatta la sua nitidezza espressiva e la sua innata eleganza formale.