Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Chardonnay Catena Alta di Catena Zapata è un vino bianco ottenuto da Chardonnay in purezza, prodotto in Argentina con uve provenienti dai vigneti Adrianna e Domingo. Lo stile è fresco e minerale, con un profilo aromatico definito e un finale persistente. La vinificazione prevede la pressatura delle uve e la fermentazione a basse temperature in botti di rovere francese, seguita da un affinamento prolungato in rovere; una parte del vino non svolge la fermentazione malolattica, così mantiene maggiore tensione gustativa accanto alle note fruttate e floreali.
Da dove proviene
Le uve provengono dai vigneti Adrianna e Domingo, situati in Argentina nella zona di Mendoza, a un’altitudine compresa tra 1120 e 1450 metri sul livello del mare. La coltivazione in quota definisce un contesto di viticoltura d’altitudine che contribuisce a un’espressione più fresca e a una marcata impronta minerale nel bicchiere. L’indicazione dei singoli vigneti mette in evidenza una provenienza specifica all’interno dell’area di Mendoza, inquadrando il vino come uno Chardonnay di territorio, orientato all’equilibrio e alla nitidezza aromatica.
Come viene prodotto
Dopo la raccolta, le uve Chardonnay vengono pressate e il mosto fermenta in botti di rovere francese, a basse temperature per preservare l’integrità aromatica. Terminata la fermentazione, il vino affina in rovere francese per 14 mesi, così integra struttura e complessità senza perdere slancio. Il processo prevede una gestione differenziata della fermentazione malolattica, poiché una parte del vino non la svolge, contribuendo a mantenere precisione e tensione.
Note di degustazione
Alla vista si presenta con una tonalità verdolina attraversata da sfumature di giallo, dal profilo luminoso e pulito. Al naso emergono profumi di frutta esotica, miele, agrumi e fiori bianchi, con un quadro aromatico nitido e stratificato. In bocca il sorso è fresco e minerale, con una progressione tesa che sostiene la persistenza finale. Fermentazione e affinamento in rovere, insieme alla malolattica solo parziale, offrono un equilibrio tra volume e definizione gustativa.
Con cosa si abbina
Si abbina con risotti leggeri, cucina vegetariana e preparazioni a base di carni bianche, dove freschezza e mineralità mantengono il sorso dinamico e puliscono il palato. Si adatta bene a ricette semplici e poco strutturate, in cui la componente aromatica rimane in primo piano e il vino accompagna con equilibrio, senza appesantire il finale persistente.
Quando servirlo
È un bianco da portare in tavola quando si desidera un profilo fresco e preciso, capace di unire aromaticità e tensione minerale. Si apprezza in contesti gastronomici, dalla cucina vegetariana alle carni bianche, perché mantiene continuità tra profumi e sorso e chiude con persistenza. Servito a temperatura fresca, valorizza le note di agrumi e fiori bianchi; l’affinamento di 14 mesi in rovere francese aggiunge struttura, rendendolo adatto a essere gustato con calma durante il pasto.