Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Primitivo di Manduria Riserva Giunonico di Paolo Leo è un vino rosso ottenuto esclusivamente da uve Primitivo, coltivate a Sava, in provincia di Taranto. La vinificazione prevede la fermentazione a temperatura controllata e la macerazione sulle bucce, seguite da una lunga elevazione e successivi affinamenti. Il risultato è uno stile morbido e pieno, con frutto intenso e una chiusura persistente, pensato per accompagnare piatti di buona struttura.
Da dove proviene
Le vigne di origine si trovano a Sava, nel territorio della provincia di Taranto, legato al Primitivo di Manduria. Questa provenienza definisce l’identità del Giunonico di Paolo Leo e permette di comprenderne il carattere in termini di intensità e concentrazione. Il riferimento territoriale resta centrale per capire il profilo del vino e la sua impronta fruttata.
Come viene prodotto
La vendemmia del Primitivo viene effettuata a mano nelle prime ore dell’alba. Il mosto fermenta per 8–10 giorni a 25°C in temperatura controllata e rimane a contatto con le bucce per 12–15 giorni, così da favorire l’estrazione di colore e struttura. Dopo la fermentazione, il vino si eleva in botti di legno per 20 mesi, poi affina 4 mesi in acciaio e altri 3 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un rosso granata scuro e riflessi purpurei, di buona intensità visiva. Al naso emergono aromi netti e intensi di mora e amarena, con un profilo fruttato ben definito. In bocca risulta morbido e pieno, con uno sviluppo ampio e un retrogusto lungo che prolunga la sensazione gustativa dopo la deglutizione.
Con cosa si abbina
La pienezza del sorso rende questo Primitivo di Manduria Riserva adatto a carni rosse e piatti di cacciagione. L’elevazione in legno e l’affinamento complessivo sostengono preparazioni dal gusto deciso e dalla buona succulenza, mantenendo riconoscibile la componente fruttata. Si abbina bene con arrosti e ricette di selvaggina servite con intingoli concentrati.
Quando servirlo
È un rosso da proporre quando si desidera un vino di struttura, adatto a momenti conviviali legati a piatti importanti e a cotture lente. Si presta anche a occasioni più formali grazie al profilo intenso e alla persistenza gustativa. La lunga elevazione in botti di legno e i successivi affinamenti invitano a gustarlo con calma, valorizzando pienezza e continuità al palato.