Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Battigia di Paolo Leo è un vino bianco della Puglia prodotto esclusivamente dalla vinificazione di uve Chardonnay. Il processo di lavorazione e maturazione permette di mantenere un profilo pulito e lineare, così da esaltare le caratteristiche naturali dell’uva. Lo stile si presenta al palato scorrevole, con una buona persistenza e una chiara impronta fruttata. Questa etichetta valorizza con naturalezza l’equilibrio gustativo e la piacevolezza di beva.
Da dove proviene
La materia prima proviene da vigneti coltivati nella provincia di Brindisi, situata nel territorio vocato della Puglia. Il contesto viticolo beneficia del clima costiero, una zona mediterranea in cui il calore costante favorisce maturazioni regolari. Questa precisa collocazione geografica, storicamente orientata alla produzione di bianchi fragranti, contribuisce a definire uno stile immediato e riconoscibile che tutela l’identità del vino.
Come viene prodotto
Il processo inizia con la diraspatura e la pigiatura dei grappoli, cui segue una breve macerazione a freddo. Il mosto è poi sottoposto a pressatura soffice e chiarifica per ottenere un liquido limpido prima della fermentazione. Quest’ultima si svolge in tini di acciaio e garantisce una resa aromatica accurata. Il vino completa il suo ciclo produttivo con un affinamento di quattro mesi negli stessi contenitori d’acciaio prima dell’imbottigliamento.
Note di degustazione
Alla vista si annuncia nel calice con un luminoso colore giallo paglierino. Il profilo olfattivo si apre con un bouquet strutturato su eleganti note di frutta tropicale, dove si distinguono con precisione aromi di pesca, mango e ananas. Al palato l’ingresso risulta piacevolmente fresco e morbido, sorretto da una trama equilibrata che conduce verso un finale persistente, in grado di prolungare le medesime sensazioni fruttate percepite al naso.
Con cosa si abbina
La naturale freschezza lo rende un compagno indicato per la cucina di pesce e valorizza molteplici preparazioni marinare e ricette costiere. Questo bianco si abbina con grande facilità anche alle carni bianche e accompagna la portata con armonia. Grazie al profilo aromatico fruttato e alla rotondità strutturale, risulta adeguato per affiancare taglieri di affettati e salumi per sostenere il pasto con equilibrio e finezza.
Quando servirlo
La chiarezza espressiva lo rende adatto per pranzi e cene conviviali, dove si ricerca una bevuta dal carattere accessibile e scorrevole. La sua essenza tecnica si apprezza al meglio quando viene servito ben fresco e rappresenta una scelta azzeccata per accompagnare l’inizio del pasto. È indicato per un servizio continuativo a tavola, in quanto mantiene un’intatta coerenza gustativa dal momento dell’apertura fino all’ultimo calice degustato.