Scheda tecnica
Puoi ordinarlo anche al telefono parlando con noi.
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Rosso di Montalcino di San Polo è un rosso da uve Sangiovese coltivate nei vigneti aziendali. Esprime il territorio con uno stile fresco e accessibile e mostra una struttura equilibrata. La vinificazione si svolge in vasche di cemento a temperatura controllata, poi la fermentazione malolattica avviene in botti grandi di rovere a tostatura leggera. Ne nasce un profilo armonico, con tannini ben integrati e una persistenza aromatica piacevole.
Da dove proviene
Questo vino proviene dalle colline di Montalcino in Toscana, tra 430 e 450 metri di altitudine. I vigneti Vigna Rossa e Vigna d’Oriente, esposti a sud e sud-est, poggiano su suoli calcareo-argillosi che garantiscono drenaggio e maturazione equilibrata. Il clima mediterraneo con forti escursioni termiche (dato tipico del territorio) favorisce uve sane e aromatiche. L’area di Montalcino gode di una lunga storia nella produzione di rossi di carattere e buona capacità di evoluzione.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve si svolge a mano, con accurata selezione dei grappoli in vigna e in cantina. Dopo una pigiatura soffice, la fermentazione avviene in vasche di cemento tra 28 e 30 °C per 14-16 giorni. La fermentazione malolattica e l’affinamento proseguono in botti grandi di rovere a tostatura leggera per dodici mesi, poi il vino riposa in bottiglia e integra struttura e aromi.
Note di degustazione
Alla vista mostra un rosso rubino intenso, limpido e brillante. Al naso offre un bouquet fragrante con note di frutti rossi come marasca, amarena e ciliegia, arricchite da lievi sfumature di vaniglia che provengono dall’affinamento in legno. Al palato risulta morbido, con corpo medio, tannini bilanciati e una freschezza che sostiene il sorso. Il finale risulta fruttato e persistente e invita a un nuovo assaggio.
Con cosa si abbina
Il Rosso di Montalcino di San Polo si abbina a piatti tipici toscani e a ricette della cucina italiana. Risulta ideale con paste e risotti ai funghi o al tartufo, carni di maiale. Tra i formaggi accompagna bene il pecorino toscano semistagionato. Si sposa anche con la ribollita e valorizza i sapori decisi grazie alla sua struttura e alla freschezza.
Quando servirlo
Questo vino si presenta pronto da bere subito grazie alla sua freschezza e alla struttura agile, ma può evolvere in modo positivo per alcuni anni. Il momento migliore per gustarlo cade tra il secondo e il quinto anno dalla vendemmia, quando tannini e aromi raggiungono un equilibrio più compiuto. Si consiglia un servizio a 16-18 °C in calici ampi per valorizzare il bouquet e la complessità gustativa.