Tipo di vino
Rosso
Passaggio in botte
Medio
Corpo
Medio
Aromi
Fruttato
Origine
Francia, Borgogna

Scheda tecnica

nome completo
Savigny-Lès-Beaune AOC Les Godeaux 2022 Maison Chanterêves
New
denominazione
Savigny-Lès-Beaune
annata
2022
dosaggio
Secco
paese
Francia
regione
Borgogna
vitigno
Pinot Nero
affinamento
Botte
formato
0,75 L
aromi
Frutti neri, Frutti rossi
grado alcolico
12,5%
temperatura
14-16 °C
Solfiti
Contiene solfiti
Media Voti
4,93 / 5
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Savigny-Lès-Beaune AOC Les Godeaux 2022 Maison Chanterêves

0,75 ℓ
112 
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Descrizione

Che tipo di vino è

Savigny-Lès-Beaune Les Godeaux di Maison Chanterêves è un vino rosso prodotto in Borgogna da uve Pinot Noir. Classificato come Savigny-Lès-Beaune, questo vino è caratterizzato da uno stile fresco ed elegante, capace di esprimere una struttura raffinata e tannini delicati. La vinificazione segue un approccio a basso intervento, con l’utilizzo di lieviti indigeni e la fermentazione a grappolo intero, senza controllo della temperatura. L’affinamento in botti di rovere usate preserva l’integrità del frutto e permette di garantire un sorso nitido e autentico, privo di filtrazioni.

Da dove proviene

Il vino ha origine nel rinomato climat Les Godeaux situato a Savigny-Lès-Beaune, nella regione della Borgogna. Le vigne si estendono su un pendio dolce con esposizione a sud, a un’altitudine di circa 360 metri, una posizione che contribuisce al profilo teso e preciso del sorso. Il suolo è composto da uno strato superficiale pietroso che poggia su marne sottostanti, una sinergia che dona al vino una spiccata espressività e una chiara impronta minerale. La gestione agronomica segue pratiche biodinamiche non certificate, nel massimo rispetto per l’ambiente e la biodiversità.

Come viene prodotto

Maison Chanterêves adotta un approccio enologico basato sul minimo intervento, per valorizzare la materia prima. Fondata da Tomoko Kuriyama e Guillaume Bott, la cantina esegue la fermentazione spontanea con lieviti indigeni sulle uve intere e lascia che il processo avvenga in modo naturale. La successiva fase di maturazione si svolge esclusivamente in botti usate, una scelta tecnica mirata a evitare che i profumi del legno nuovo coprano l’identità aromatica del frutto. Il vino viene infine imbottigliato senza subire alcuna filtrazione, così da restituire una fotografia fedele del territorio.

Note di degustazione

Alla vista, il calice si mostra con un colore rosso luminoso e trasparente. Il profilo olfattivo si apre con una combinazione fresca di frutti rossi e neri, ben delineati e dalla spiccata pulizia aromatica. Al palato, il vino rivela profondità e una struttura raffinata e si distingue per una qualità aerea strettamente legata alla tecnica del grappolo intero. L’assaggio risulta scorrevole e articolato, accompagnato da tannini delicati che bilanciano perfettamente la bevibilità con una piacevole complessità gustativa.

Con cosa si abbina

L’eleganza di questo Pinot Noir richiede l’accostamento con piatti di carne dalla solida ma equilibrata struttura. Risulta un accompagnamento ideale per il manzo brasato, capace di armonizzarsi con la delicatezza dei tannini, e per una entrecôte alla griglia. La freschezza del sorso esalta in modo eccellente anche preparazioni come il filetto di maiale con funghi porcini, dove le note terrose richiamano la mineralità del vino. Si adatta inoltre con precisione a ricette tradizionali come il boeuf bourguignon e crea un dialogo gustativo profondo e succulento.

Quando servirlo

Questa etichetta è particolarmente indicata per un pranzo curato, specialmente quando il menu prevede piatti di carne. Grazie al suo equilibrio e all’intervento enologico minimo, la bottiglia si apprezza anche in contesti informali tra appassionati e offre una lettura sincera del territorio della Borgogna. Lasciare respirare il vino nel bicchiere permette di cogliere appieno la definizione aromatica del frutto e la sua struttura raffinata, così da garantire un’esperienza di degustazione completa e coinvolgente.

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