Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Toscana Pugnitello San Felice è un vino rosso ottenuto esclusivamente da uve Pugnitello, antico vitigno autoctono toscano. Nasce a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, e viene vinificato in acciaio con una macerazione prolungata sulle bucce. L’affinamento in rovere francese e il successivo riposo in bottiglia sostengono uno stile strutturato e complesso, con una trama piena e una buona sapidità.
Da dove proviene
Proviene dalla Toscana, nel territorio di Castelnuovo Berardenga (Siena), dove la ricerca nei vigneti sperimentali di San Felice ha permesso la riscoperta del Pugnitello. I suoli sono di medio impasto, ricchi di scheletro, con prevalenza di argille calcareo-marnose, un profilo che offre condizioni adatte a esprimere un colore profondo e un’impronta gustativa sapida.
Come viene prodotto
La vinificazione avviene in acciaio, con fermentazione e macerazione a contatto con le bucce per 20–25 giorni a 30 °C, così da estrarre colore e componenti strutturali. Dopo la fermentazione malolattica, il vino matura per 18–20 mesi in botti di rovere francese, quindi affina in bottiglia per 8 mesi. Questi passaggi aiutano a integrare il frutto e a definire una progressione gustativa più armonica.
Note di degustazione
Alla vista si presenta rosso rubino intenso con sfumature violacee. Al naso esprime una complessità nitida, con richiami di confettura di frutti di bosco, tabacco e chiodi di garofano. In bocca risulta vellutato, con ritorni di frutta e una sapidità evidente che accompagna una sensazione complessiva morbida e carnosa, mantenendo continuità fino al finale.
Con cosa si abbina
Si abbina con naturalezza a primi piatti con ragù di carne, dove struttura e sapidità accompagnano la componente grassa e la lunga cottura. È indicato anche con arrosti di faraona e tacchino, così come con altre carni bianche, grazie alla tessitura vellutata e al profilo speziato che sostiene il piatto senza appesantirlo.
Quando servirlo
È un rosso adatto ai momenti a tavola in cui si cercano struttura e complessità, soprattutto con piatti di carne e sughi ricchi. La maturazione prolungata in rovere francese e l’affinamento in bottiglia lo rendono indicato anche per la sosta in cantina, con un profilo che può guadagnare definizione nel tempo e offrire soddisfazione nelle stagioni più fresche.