Scheda tecnica
Dichiarazione Nutrizionale
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barbis di Pier Paolo Grasso è un Barolo, vino rosso piemontese ottenuto da uve Nebbiolo. Ha un colore granato brillante con una buona densità. È un vino robusto e austero, che nonostante la struttura mostra un sorso fresco e aggraziato, pensato per i palati più esigenti.
Da dove proviene
Il lavoro in vigna e in cantina si fonda sul rispetto della terra, che per l'azienda si prende in prestito dalle generazioni future e va restituita in buono stato. Questa idea è riassunta nella scritta "Vinnoviamo" che compare sulle etichette, un gioco di parole che lega la cura dell'ambiente a un modo attento di fare vino. A Neive l'azienda ha costruito una cantina che riflette questa filosofia, con materiali scelti, un impatto ambientale sostenibile e spazi dedicati agli ospiti, dove concedersi una pausa e assaporare il vino con calma.
Come viene prodotto
Il Barbis è ottenuto da sole uve Nebbiolo. L'affinamento avviene in grandi botti di rovere, che accompagnano il vino con rispetto del frutto, ne affinano la struttura e ne arricchiscono il profilo speziato senza sovrastare il carattere varietale del vitigno.
Note di degustazione
Alla vista è granato brillante, con una buona densità. Al naso si aprono note di frutti rossi, amarena e prugna, accompagnate da grafite e da sfumature balsamiche di menta ed eucalipto, bacche di ginepro e un leggero cacao. Al palato è molto fresco e aggraziato, con tannini fini e un ottimo sapore.
Con cosa si abbina
Si abbina perfettamente al brasato di manzo, all'ossobuco e agli stufati, dove la sua struttura incontra la succulenza delle carni cotte lentamente. Accompagna bene anche qualsiasi formaggio importante, dai formaggi stagionati a quelli di carattere.
Quando servirlo
È un Barolo da cene importanti, pranzi di festa e occasioni in cui si desidera un rosso di carattere a tavola. Si consiglia di aprire la bottiglia almeno un'ora prima del servizio e di decantarlo, per lasciare emergere i profumi di frutto e le note balsamiche. Un calice ampio ne valorizza la complessità e la finezza dei tannini.