Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Gano di Borgo San Frediano è un vino rosso toscano nato dal blend di Sangiovese e Cabernet Franc. Il suo stile unico celebra la pratica del Governo all’Uso Toscano, una tecnica che prevede l’aggiunta di uve appassite per attivare una seconda fermentazione. Questo processo dona alla struttura una notevole morbidezza. Il profilo aromatico intreccia sentori floreali e fruttati e offre un sorso elegante che viene ravvivato da piacevoli sfumature speziate in chiusura.
Da dove proviene
Prodotto nella suggestiva cornice della Toscana, questo vino porta con sé l’autentica identità fiorentina. Il nome Gano rende omaggio al duro di San Frediano, celebre personaggio della trasmissione degli anni Sessanta Il Grillo Canterino che veniva trasmessa su Radio Firenze. Sebbene figurasse come un bullo spaccone spesso deriso, ha lasciato il segno nel linguaggio locale con l’espressione fare l’Gano. Una narrazione storica che arricchisce il fascino di questa etichetta.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con la fermentazione primaria del blend di Sangiovese e Cabernet Franc. In parallelo, una parte selezionata dei vigneti viene destinata a un appassimento prolungato. Queste uve vengono poi pressate delicatamente e unite al vino così da innescare una seconda fermentazione di due o tre settimane. Questa pratica distintiva conferisce al risultato finale un profilo avvolgente ed esalta sia la fragranza fruttata che la naturale rotondità gustativa.
Note di degustazione
Al naso si apre con fresche note floreali e fruttate, dominate da intensi sentori di ciliegia. Il profilo olfattivo è arricchito da una traccia speziata che anticipa l’assaggio. In bocca si rivela estremamente elegante e armonico, sostenuto da piacevoli sfumature speziate ben integrate. L’epilogo offre un finale luminoso e di gradevole morbidezza, che lascia sul palato una sensazione pulita e di ottima continuità.
Con cosa si abbina
Le caratteristiche strutturali lo rendono il compagno ideale per preparazioni saporite e intense. Si sposa perfettamente con un ricco ragù di cinghiale, capace di valorizzarne la morbidezza e i toni fruttati. Risulta altrettanto indicato per accompagnare carni di selvaggina, dove la speziatura del calice bilancia il piatto. Infine, si accosta con grande equilibrio ai formaggi stagionati così da creare un connubio gustativo profondo e tipicamente territoriale.
Quando servirlo
Questo rosso si adatta magnificamente ai momenti conviviali e si rivela prezioso durante pranzi o cene che richiedono chiarezza stilistica e frutto evidente. La sua natura lo rende perfetto accanto a primi piatti ricchi e secondi di carne ben strutturati. Grazie alle sfumature di ciliegia e alla morbidezza complessiva, è ideale anche per accompagnare serate informali poiché mantiene una costante precisione tecnica che invita alla condivisione e al piacere immediato.