Scheda tecnica
Dichiarazione Nutrizionale
Descrizione
Che tipo di vino è
Le Passule di Librandi è un vino bianco passito dolce ottenuto da uve Mantonico che sono coltivate in Calabria. Caratterizzato da una notevole ricchezza aromatica, questo vino si distingue per il suo profilo morbido e avvolgente, frutto di un’accurata vinificazione delle uve. La sua dolcezza equilibrata si unisce a una lunga persistenza al palato, che offre un assaggio strutturato il quale riflette fedelmente l’identità del territorio. Il metodo di produzione e l’attento riposo conferiscono al bicchiere una spiccata intensità gustativa.
Da dove proviene
Le radici di questo passito affondano nei terreni vocati della Calabria, nello specifico nei vigneti di Rocca di Neto e Casabona.
Come viene prodotto
La produzione inizia con la raccolta manuale dei grappoli durante la prima decade di ottobre, seguita da un appassimento naturale di circa quindici giorni per concentrare gli aromi e gli zuccheri. La fermentazione si svolge a temperatura controllata all’interno di barrique di Allier, scelta che permette una gestione mirata del processo. La maturazione prevede un riposo di dieci mesi nello stesso legno, che completa il proprio sviluppo con ulteriori sei mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Note di degustazione
Al calice rivela un colore ambrato luminoso, che anticipa la concentrazione del nettare. Il bouquet olfattivo è netto e si esprime attraverso sentori di uvetta e frutti canditi, intrecciati a chiari accenni di frutta secca caramellata. Al palato risulta piacevolmente dolce e sostenuto da una trama avvolgente, che riempie la bocca e accompagna il sorso verso un finale coerente. La persistenza prolungata richiama le note fruttate già percepite al naso e garantisce un assaggio armonico e appagante.
Con cosa si abbina
La struttura e il profilo aromatico di questo vino lo rendono il compagno ideale per i dolci secchi, grazie alla capacità di bilanciare le note tostate della pasticceria. L’abbinamento si estende ai formaggi stagionati, connubio che crea un piacevole contrasto tra la sapidità del cibo e la morbidezza del calice. Per onorare le radici calabresi del prodotto, si accompagna perfettamente alla pitta ‘mpigliata, un tipico dessert regionale ricco di frutta secca che esalta i sentori di uvetta. Si consiglia anche l’abbinamento con dolci a base di mandorle o fichi secchi.
Quando servirlo
È il calice ideale per accompagnare i momenti di fine pasto, poiché arricchisce la chiusura della tavola con equilibrio e intensità. Le caratteristiche maturate durante il passaggio in legno e il successivo riposo in vetro lo rendono molto adatto anche come vino da meditazione, da sorseggiare lentamente per apprezzarne l’evoluzione nel bicchiere. Per valorizzare appieno la sua trama dolce e persistente, è indicato servirlo a fine serata, così da assicurare una degustazione ordinata e di grande respiro aromatico.