Tipo di vino
Bianco
Passaggio in botte
Breve
Corpo
Leggero
Aromi
Fruttato
Origine
Francia, Borgogna

Scheda tecnica

nome completo
Chablis AOC Grand Cru Bougros 2023 Patrick Piuze
New
denominazione
Chablis
annata
2023
dosaggio
Secco
paese
Francia
regione
Borgogna
vitigno
Chardonnay
affinamento
Acciaio, Botte
formato
0,75 L
aromi
Fiori bianchi, Mela, Pesca
grado alcolico
12,5%
temperatura
10-12 °C
Solfiti
Contiene solfiti
Media Voti
4,76 / 5
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Chablis AOC Grand Cru Bougros 2023 Patrick Piuze

0,75 ℓ
105 
per bottiglia  (0,75 ℓ)  140 €/ℓ
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Biologico, ottenuto senza l'impiego di fitofarmaci o concimi chimici.
premi delle altre annate
Robert Parker
2022
93/100
Wine Spectator
2022
92/100
coccarda

Descrizione

Che tipo di vino è

Lo Chablis Grand Cru Bougros di Patrick Piuze è un vino bianco prodotto nella rinomata regione della Borgogna, ricavato interamente da uve Chardonnay. Poiché proviene da una delle parcelle più prestigiose del territorio, si distingue per uno stile fresco ed elegante, sostenuto da una spiccata vena minerale. La vinificazione prevede una fermentazione spontanea in botti usate e una successiva sosta in acciaio, capace di preservare la nitidezza del frutto. Si tratta di un Grand Cru che coniuga precisione aromatica e tensione gustativa e che offre un sorso ampio e ben strutturato.

Da dove proviene

Il vigneto Bougros è situato nella parte settentrionale del comune di Chablis, inserito in una delle aree più rinomate dell’intera denominazione. Questo specifico territorio è caratterizzato da suoli profondi e ricchi, elementi fondamentali che conferiscono volume e continuità al gusto. L’appartenenza a un livello qualitativo così alto identifica una sottozona celebre per la costanza delle sue parcelle. In questo ambiente viticolo, l’adozione di una viticoltura sostenibile rappresenta una scelta essenziale che mira a preservare la vitalità della terra e la funzionalità agricola nel corso del tempo.

Come viene prodotto

La raccolta dello Chardonnay avviene esclusivamente in modo manuale, una pratica imprescindibile per tutelare l’integrità dei grappoli e garantire un elevato controllo qualitativo. La trasformazione del mosto inizia con una fermentazione spontanea che si svolge all’interno di botti usate per circa dieci mesi e che impiega contenitori selezionati da annate ad alta concentrazione acida. Successivamente, il vino viene trasferito per proseguire la sua maturazione in acciaio inossidabile per un periodo variabile dai dodici ai sedici mesi. Questa ponderata alternanza di contenitori permette di integrare le componenti fermentative e mantiene intatta la freschezza strutturale del profilo finale.

Note di degustazione

Nel calice, il vino mostra un colore giallo paglierino con una luminosità tipica dei bianchi classici della denominazione. Il quadro olfattivo si apre con profumi eleganti e nitidi ed evidenzia delicati aromi di mela e pesca seguiti da lievi sfumature di fiori bianchi. Al palato, l’acidità diventa il filo conduttore dell’assaggio e garantisce una progressione dalla spiccata mineralità che riempie la bocca con precisione e volume. Il sorso si mantiene perfettamente in equilibrio e chiude con un finale lungo che esalta la struttura complessiva della bevuta.

Con cosa si abbina

La sua naturale tensione gustativa lo rende un compagno ideale per piatti di crostacei e molluschi, poiché riesce ad accompagnare la dolcezza degli ingredienti marini senza sovrapporsi ai sapori delicati. Si accosta con successo a secondi piatti di pesce dalla consistenza ricca e dalla salinità marcata. In un menu ispirato alla gastronomia d’oltralpe, l’abbinamento con le coquilles Saint-Jacques valorizza appieno il carattere minerale del sorso. Anche se viene affiancato alle classiche escargot alla borgognona, il vino offre una solida risposta acida in grado di bilanciare ed esaltare le preparazioni tradizionali.

Quando servirlo

Questo bianco di grande precisione è la scelta indicata per accompagnare un intero pasto a base di mare, dall’antipasto ai piatti principali. Si apprezza al meglio quando la tavola propone materie prime delicate ma ricche di sapore, poiché la sua spina dorsale acida e la mineralità lo rendono un supporto gastronomico eccellente. L’equilibrio tecnico tra l’uso calibrato del legno e la sosta in acciaio lo rende perfetto per momenti conviviali focalizzati sulla buona cucina. È una bottiglia da aprire per condividere un’esperienza gustativa progressiva, capace di rivelare nel bicchiere ampiezza e definizione.

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