Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Echézeaux Grand Cru Famille Gagey di Louis Jadot è un vino rosso della Borgogna ottenuto interamente da uve Pinot Noir. Classificato come Grand Cru, offre una struttura piena e un profilo equilibrato, caratterizzato da tannini setosi e da una trama gustativa profonda, pensata per affrontare una lunga evoluzione in bottiglia. L’accurato affinamento in botti di rovere consolida la sua espressione aromatica, poiché unisce le note di frutto maturo a spezie delicate e precise sfumature terrose.
Da dove proviene
Questo rosso nasce in Borgogna, nello specifico nella rinomata Côte de Nuits, all’interno del Grand Cru di Echézeaux situato vicino a Vosne-Romanée. Le viti affondano le radici in un terroir calcareo, fattore geologico fondamentale per donare tensione e una spiccata definizione aromatica alle uve. L’ideale esposizione a Est-Sud/Est garantisce una maturazione costante ed equilibrata, che favorisce la giusta concentrazione dei grappoli e riflette fedelmente l’identità della propria zona d’origine.
Come viene prodotto
Il processo produttivo prende il via con una rigorosa raccolta manuale in piccole casse, essenziale per mantenere l’integrità del frutto ed evitare ossidazioni. Dopo la selezione e la diraspatura, la vinificazione prosegue con una macerazione di tre o quattro settimane all’interno di vasche aperte di legno o acciaio inox. In questa fase, frequenti rimontaggi giornalieri assicurano un’estrazione mirata di colore e materia. Infine, il vino riposa per diciotto mesi in botti di rovere, una fase di maturazione che ne consolida l’impalcatura strutturale.
Note di degustazione
Al calice rivela una profonda tonalità rosso rubino, chiara espressione della prolungata macerazione delle uve. Il profilo olfattivo si apre con aromi intensi di frutti rossi maturi, arricchiti da spezie delicate e leggeri richiami terrosi che riflettono la natura calcarea del suolo. Al palato si dimostra corposo, sorretto da tannini setosi che accompagnano la degustazione verso un finale lungo e persistente, destinato a evolvere nel tempo dove sviluppa sentori di sottobosco.
Con cosa si abbina
La trama tannica elegante e la lunga persistenza aromatica lo rendono il compagno ideale per piatti di grande struttura, come ricette a base di selvaggina o saporiti arrosti di manzo e agnello. La profondità del sorso esalta le preparazioni di carne intense e ne bilancia la succulenza senza mai sovrastare i sapori della tavola. Risulta inoltre indicato per accompagnare degustazioni di formaggi stagionati, dove le componenti speziate del calice creano un legame armonico con le note evolute dei latticini.
Quando servirlo
È indicato per accompagnare cene importanti o portate principali di solida struttura, dove è richiesta una spiccata profondità gustativa. Il calice offre un’esperienza misurata e precisa, capace di trarre un notevole beneficio da un prolungato riposo in bottiglia, che ne favorisce lo sviluppo di complesse sfumature evolutive. Condividerlo in occasioni dedicate all’approfondimento gastronomico permette di apprezzare appieno la sua trama tannica fine e la lunghezza del finale, così da garantire un sorso di netta persistenza aromatica.