Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Ruchè di Castagnole Monferrato Laccento di Montalbera è un rosso fermo del Monferrato astigiano ottenuto da uve Ruchè. Nasce da una selezione di grappoli molto maturi per uno stile ricco e concentrato, riconoscibile nei profumi varietali. La vinificazione prevede macerazione prolungata sulle bucce e affinamento in bottiglia, passaggi che definiscono un profilo caldo, elegante e strutturato, adatto anche a un’evoluzione nel tempo.
Da dove proviene
Arriva dalle colline di Castagnole Monferrato, dove i vigneti di Montalbera godono di ottima esposizione. La sottozona di Bricco Montalbera identifica le parcelle più vocate, da cui nasce la selezione Laccento con continuità qualitativa e ricchezza aromatica.
Come viene prodotto
La raccolta avviene con attenzione alla maturità fenolica e zuccherina, con scelta degli acini più maturi. Una parte dei grappoli affronta appassimento e un’altra resta in surmaturazione in vigna per aumentare concentrazione e complessità. La fermentazione procede con lunga macerazione sulle bucce e porta in estrazione colore, tannini e aromi tipici del Ruchè. L’affinamento in bottiglia per almeno 6–8 mesi integra la trama tannica e stabilizza il profilo olfattivo.
Note di degustazione
Il colore appare rosso rubino intenso che con il tempo vira verso riflessi granato. Il profumo risulta netto e persistente, con note di petali di rosa, frutti di bosco in confettura e una naturale speziatura. Al palato si percepisce calore e morbidezza, con tannini ben fusi grazie alla maturità delle uve e alla macerazione lunga. Il finale si mostra elegante, con ritorni fruttati e buona agilità a sostegno della struttura.
Con cosa si abbina
Si abbina con piatti di media e alta intensità come carni rosse in umido e preparazioni ai funghi che valorizzano la componente aromatica del Ruchè. Ottimo con risotto ai funghi, brasati e stracotti con contorni saporiti. Si presta anche a formaggi saporiti mediamente stagionati e offre un profilo profumato senza eccesso di tannino.
Quando servirlo
Si rivolge a chi cerca un rosso aromatico e strutturato per le stagioni fresche o per pranzi importanti, ma resta piacevole anche in momenti informali grazie alla scorrevolezza. Il vino si può gustare subito e mostra potenziale di crescita con alcuni anni di riposo in bottiglia, con sviluppo di note più mature e speziate.