Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Valdarno di Sopra Torrione di Petrolo è un vino rosso toscano ottenuto da un blend di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon coltivati nella sottozona di Pietraviva. Il profilo offre frutto e spezia, con una trama calda e corposa ma sostenuta da equilibrio. La vinificazione prevede la macerazione sulle bucce e la fermentazione malolattica gestita in diversi contenitori, seguita da affinamento in rovere francese, per uno stile definito e adatto alla tavola.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Toscana, nel Valdarno di Sopra, e precisamente a Pietraviva. Le uve provengono sia da vigneti storici dell’azienda, come Galatrona e Campo Lusso, sia da impianti più recenti selezionati tramite una zonazione scrupolosa, come Boggina. Questa scelta di parcelle, diverse per età e impostazione, contribuisce a offrire continuità espressiva e una chiara impronta territoriale.
Come viene prodotto
Dopo la vendemmia, il mosto fermenta con macerazione sulle bucce per circa due settimane, favorendo l’estrazione di colore e struttura. La fermentazione malolattica avviene in parte in barrique di rovere francese, in parte in botti e in parte in vasche di cemento vetrificato. L’affinamento prosegue per oltre un anno in barrique di rovere francese di diverso passaggio, mantenendo un percorso tecnico coerente e misurato.
Note di degustazione
Nel calice si presenta di colore rosso rubino. Al naso emergono un frutto ricco e concentrato, note di petali di rosa e un tratto speziato ben riconoscibile. In bocca il sorso è caldo e corposo, con un andamento regolare e bilanciato; il finale è persistente e richiama le note speziate, definendo un insieme strutturato e ordinato.
Con cosa si abbina
A tavola si abbina a carni rosse alla brace, brasati e piatti a base di selvaggina. Corpo e persistenza accompagnano cotture alla griglia e preparazioni lunghe, sostenendo intensità e succulenza senza perdere precisione nel sorso.
Quando servirlo
È consigliato quando il menu ruota attorno a carni alla brace, brasati o selvaggina, sia in contesti conviviali sia più formali. La struttura calda e l’affinamento in barrique per oltre un anno lo rendono adatto a piatti intensi; può essere apprezzato anche giovane per il frutto presente, mantenendo solidità per una breve evoluzione in bottiglia.