Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Bianco Fumo di Sandro De Bruno è un vino bianco fermo da uve Sauvignon, prodotto nel Veneto. La vinificazione prevede una fermentazione in acciaio e una lunga maturazione sulle fecce nobili con bâtonnage, tecniche che definiscono un profilo preciso e bilanciato. Lo stile risulta fresco, verticale e sapido, e si distingue per una notevole intensità aromatica e una marcata mineralità. Le classiche note varietali del vitigno si integrano con sensazioni terrose in evoluzione, per mantenere un’impronta nitida e una struttura elegante e pulita.
Da dove proviene
Le uve nascono sul Monte Calvarina, da un vigneto esposto a sud che si trova a quasi seicento metri di altitudine. Quest’area del Veneto è profondamente caratterizzata da suoli vulcanici di origine basaltica, elemento determinante per l’espressione del Sauvignon e per la sua riconoscibile componente sapida. Le particolari condizioni pedoclimatiche del sito, legate alla quota elevata e alla matrice del terreno, favoriscono una maturazione lenta e utile a preservare freschezza e profumi. Il Monte Calvarina imprime al vino una personalità minerale, definita da grande pulizia e precisione gustativa.
Come viene prodotto
La raccolta avviene manualmente nella terza settimana di settembre, con una rigorosa selezione dei grappoli. Il processo prosegue con una macerazione pellicolare a freddo in pressa chiusa, seguita da una pressatura soffice condotta in saturazione di azoto per limitare le ossidazioni. Dopo la decantazione, il mosto affronta la fermentazione in acciaio e il vino matura per dodici mesi sulle fecce nobili, accompagnato da bâtonnage settimanali per aumentare la complessità. L’affinamento in bottiglia chiude il ciclo produttivo, stabilizza il profilo aromatico e permette di raggiungere il corretto equilibrio prima della messa in commercio.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino brillante, solcato da leggeri riflessi verdolini. Al naso esprime una decisa impronta aromatica con note di erbe mediterranee, tra cui salvia, rosmarino e timo, che sfumano verso delicati richiami di foglia di pomodoro e asparago. La componente fruttata si muove tra maracuja e agrumi freschi, mentre la matrice vulcanica del terreno emerge con sensazioni di gesso e lievi sentori di idrocarburi in evoluzione. Al palato il sorso è verticale, fresco e decisamente sapido, e si chiude con un finale pulito e di lunga persistenza.
Con cosa si abbina
Questo bianco accompagna con grande facilità piatti a base di pesce, verdure di stagione e preparazioni ricche di elementi aromatici. La freschezza e la notevole sapidità lo rendono adatto a pesci cotti al forno, a primi piatti conditi con erbe mediterranee e a contorni vegetali dal sapore deciso. Se si considera la tradizione regionale veneta, il vino si accosta perfettamente alla cucina di laguna e incontra preparazioni classiche come le sarde in saor. Tra le ricette italiane più corpose, esalta il baccalà alla vicentina, in cui la struttura del vino e la sua pulizia finale bilanciano la persistenza del piatto.
Quando servirlo
Questo Sauvignon si apprezza particolarmente quando si cerca un vino di spiccata precisione, ideale sia a tavola sia in contesti in cui contano freschezza e definizione aromatica. Il periodo di maturazione sui lieviti e la successiva sosta nel vetro sostengono in modo eccellente la sua tenuta gustativa, così da mantenere il finale sempre molto integrato. Servito durante un pasto, valorizza piatti dai sapori erbacei e ingredienti vegetali, per esprimere al massimo la sua verticalità. È una scelta indicata per un pranzo a base di pesce o una cena che richieda un bianco dal carattere nitido.