Montalcino
fino al
La fama dell’Italia vinicola nel mondo oggi passa anche dalla spettacolare singolarità dei vini prodotti nella zona di Montalcino. I vini della cittadina di Montalcino, situata a 600 metri sulle colline che separano la Val d'Orcia dalla valle dell'Ombrone, grazie ai suoi suoli molto complessi, il suo specifico micriclima all'ombra del vulcano estinto del Monte Amiata e la relativa vicinanza al mare, sono apprezzati da molti secoli da nobili e regnanti. Grazie anche alla sua posizione centrale nella penisola italica, situata lungo la via dei pellegrinaggi verso la Terra Santa, si hanno notizie di esportazioni sin dal 1500.
Vitigno di riferimento è il Sangiovese, con cui vengono prodotti sia il Rosso di Montalcino, sia il celebre Brunello.
Nato dalla vinificazione delle eccedenze di Brunello, il Rosso di Montalcino è la forma più giovane e slanciata del Sangiovese, l’emblema della freschezza espressa attraverso frutti rossi carnosi, note agrumate e balsamiche che concedono sempre sensazioni di pulizia e rigore al palato. Con il Brunello di Montalcino, che deve affinare in rovere per almeno 2 anni, tutta la potenza del Sangiovese assume forma e carattere, lavorando sulla complessità e sull’evoluzione per destinare al sorso un’esperienza davvero imponente e leggendaria. Corpo e freschezza, longevità e rigore permettono abbinamenti con piatti molto strutturati a base di carni rosse, la selvaggina, formaggi stagionati.
Il bouquet del Brunello piace praticamente a tutti, con i frutti rossi sotto spirito, le note complesse di vaniglia, tè, caffè, terra e suggellate da echi balsamici, che rifiniscono il quadro organolettico. È un vino per cui occorre avere molta pazienza, perché servono anni affinché possa sprigionare tutto il suo potenziale: tannini e acidità devono rifinirsi, ri-definirsi e amalgamarsi per donare al vino quella complessità che tutti noi conosciamo. Un vino stupendo, da provare almeno una volta nella vita.