Trento DOC
Il Trentodoc può definirsi uno spumante di montagna dovendo gran parte del suo fascino ai vigneti situati ad un’altitudine fra i 200 e i 900 m.s.l.m. Inoltre, la varietà climatica del Trentino, contribuisce a definire il carattere del Trentodoc: da un lato il freddo proveniente dalle Dolomiti e la temperatura mite del lago di Garda, dall'altro le escursioni termiche tipiche del territorio trentino che apportano all'uva acidità e complessità aromatica.
Un metodo classico con una storia ultracentenaria, che accoglie quattro vitigni: lo Chardonnay, fresco e aromatico, il Pinot Nero, protagonista di spicco per corpo e densità, il Pinot Bianco e il Meunier, per la produzione di uno spumante fine e con una personalità ben definita. Può essere prodotto nella tipologia bianco o rosé, e la permanenza minima sui lieviti dev’essere di almeno 15 mesi, che salgono ad almeno 24 per il Millesimato e almeno 36 per la Riserva.
Trentodoc può essere classificato anche in base al dosaggio:
Pas Dosè (o non dosato): fino a 3 grammi di residuo zuccherino per litro, senza aggiunta di zuccheri dopo la rifermentazione in bottiglia.
Extra Brut: la quantità zuccherina finale è compresa tra 0 e 6 grammi per litro.
Brut: tra i 6 e i 12 grammi di residuo zuccherino per litro.
Extra Dry: da 12 a 17 grammi di residuo zuccherino per litro.
Dry, Sec: da 17 a 32 grammi di residuo zuccherino per litro.
Demi Sec: fra i 32 e i 50 grammi di residuo zuccherino per litro.
Tutto ciò rende il Trentodoc lo spumante italiano d'eccellenza perfetto per ogni occasione e per accompagnare ogni momento speciale del pasto, dall'aperitivo ai primi piatti e piatti a base di pesce e verdure.
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