Amarone della Valpolicella
L’Amarone è un rosso passito secco DOCG, nato per un errore di fermentazione del Recioto, tipico passito dolce della Valpolicella.
Successe infatti nel 1936 che Adelino Lucchese ritrovò una botte di recioto dimenticata in cantina da tempo. Il vino al suo interno aveva nel tempo svolto tutta la fermentazione trasformando tutti gli zuccheri in alcool e infatti il cantiniere, assaggiandolo, disse: “Questo non è un Amaro, è un Amarone”!
Da allora, è il vino rosso più prestigioso del Veneto, tra i più amati e conosciuti d’Italia, la cui eccellenza è rinomata in tutto il mondo.
I vitigni previsti per l’Amarone sono quelli tipici della Valpolicella: Rondinella, Corvina, Corvinone e altri vitigni autoctoni.
La tecnica di produzione dell’Amarone è unica, perché le uve vengono raccolte a mano e messe poi ad appassire nelle tipiche arele (cassette per l’appassimento) per oltre cento giorni.
L’appassimento è una tecnica che porta alla parziale disidratazione dell’acino d’uva. L’acqua evapora e negli acini negli acini gli zuccheri, gli acidi organici, i sali minerali e profumi si accumulano. La vinificazione può partire dal 1° Dicembre e può durare fino a 90 giorni, tempo in cui tutto lo zucchero viene trasformato in alcool. A seguire, il vino è sottoposto a un invecchiamento di almeno 2 anni.
In questo modo, si ottiene un vino estremamente elegante e longevo, dagli aromi concentrati, con note di frutti di bosco e avvolgenti sentori di spezie.
Le zone collinari di produzione dell’Amarone della Valpolicella DOCG si estendono dalla fascia pedemontana della provincia di Verona al Lago di Garda e sono denominate: Classico e Valpantena.
L’Amarone della Valpolicella è un vino grandioso, potente, dal bouquet ricchissimo, con un importante grado alcolico che tuttavia è bilanciato dalla morbidezza e dalla sua complessità aromatica. Un vino che può essere tranquillamente stappato dopo vent’anni se conservato correttamente.