Bolgheri vs Bordeaux
Bolgheri e Bordeaux sono davvero due mondi affini? Proviamo a metterli a confronto per comprenderne analogie e differenze.
Le 60 denominazioni di Bordeaux possono essere divise generalmente in sei principali famiglie, quattro delle quali relative ai vini rossi: i vini della riva sinistra della Gironda, quelli della riva destra della Dordogna, i Côtes de Bordeaux e i vini della denominazione Bordeaux AOC. Sulla riva sinistra troviamo il Médoc, che include le sottozone più note e altamente vocate di Pauillac, Margaux, Saint-Estèphe e le meno conosciute di Moulis e Listrac; e il Graves, che comprende la sottozona di Pessac-Léognan. In quest’area si producono vini a base di Cabernet Sauvignon, spesso in blend con il Merlot. Si tratta di vini concentrati, tannici e adatti al lungo invecchiamento. È qui che si trovano i Grand Cru Classé della classificazione del 1855 e di quella di Graves.
Sull’altra sponda, attorno alla città di Libourne, si trovano altre dieci denominazioni, le più importanti delle quali sono Saint-Émilion e Pomerol, dove si producono vini molto concentrati e dai tannini vellutati, a base di Merlot.
Nella denominazione Bordeaux AOC, che comprende l’intera regione vitivinicola, confluiscono i vini fruttati e di buona beva, prodotti principalmente da uve Cabernet Sauvignon e Merlot, ma sono inoltre utilizzati, in misura minore, cabernet franc, petit verdot, malbec e carmenère. Sono vini adatti più al consumo quotidiano che al lungo invecchiamento, mentre i Bordeaux Supérieur, prodotti nella stessa zona, ma con requisiti più restrittivi, tra cui un invecchiamento minimo di 12 mesi, sono vini più ricchi e complessi rispetto ai Bordeaux di base.
Era il 1944 quando il Marchese Mario Incisa della Rocchetta piantò la prima vigna di Cabernet a Bolgheri, portata direttamente da Bordeaux in quello che allora era ancora un territorio sconosciuto ai più. Ma il Marchese aveva riconosciuto le similitudini fra Bolgheri e Bordeaux, intuendo così le grandi potenzialità di questa Toscana delimitata da mare e colline. Ed è interessante sottolineare come il nome Sassicaia, assegnato al vino, ricordi “pietre” in italiano, proprio come Graves a Bordeaux, in relazione al tipo di terreno. Presto alla prima vigna seguirono nuovi impianti di Merlot e si intensificarono le produzioni di Cabernet Franc e Sauvignon. Arrivarono produttori da varie parti d'Italia e del mondo che portarono la zona di Bolgheri a essere oggi uno dei fiori all'occhiello della produzione vinicola italiana.
Le varietà francesi a Bolgheri prosperano molto bene grazie al terreno di sassi e argilla, che è lo stesso del loro luogo di nascita, Bordeaux. La stessa uva e lo stesso terreno potrebbero indurre a credere che il Bolgheri DOC sia come un’espressione identica di Bordeaux, ma il terroir toscano fa davvero la differenza. In primo luogo, il clima di Bolgheri è ovviamente mediterraneo, con estati calde e inverni miti. Il calore e la luce del sole in più, rispetto a un clima marittimo, portano a vini più corposi, con tannini più maturi e un tasso alcolico più elevato. Vini che tuttavia mantengono una buona verticalità, grazie alle brezze rinfrescanti del mare.
I nostri sommelier hanno pensato di mettere a confronto questi due mondi, selezionando i vini più rappresentativi e, come sempre, i prezzi migliori: a te non resta quindi che godere delle analogie e differenze.