Bruno Vespa, noto giornalista televisivo e padrone di casa del salotto di Porta a Porta, da alcuni anni si è dedicato anche al mondo del vino. Quella di Vespa per il vino è una passione antica, nata dalla frequentazione negli anni ’70 del grande Luigi Veronelli, vero pioniere della rinascita del vino italiano e della consapevolezza del valore e del potenziale della nostra penisola in campo enologico. La Cantina Vespa Vinaioli, oltre a Bruno, vede impegnati nel progetto i figli Alessandro e Federico. L’Azienda ha sede nella magnifica Masseria Li Reni, nella campagna di Manduria, circondata da 34 ettari di vigneti coltivati a Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia, Aleatico e Fiano. Le prime bottiglie sono arrivate sul mercato nel 2014, accolte da curiosità e da un certo scetticismo per chi, provenendo da altri settori, si scopre d’un tratto viticoltore, senza in realtà cambiare la propria vita per dedicarsi in prima persona e a tempo pieno alla campagna. La cantina si avvale della consulenza di Riccardo Cotarella, uno degli enologi italiani più famosi e premiati, che sovraintende alla produzione dettandone le linee guida. I vini in realtà sono onesti, nulla di memorabile, ma piacevoli e ben fatti. Le diverse versioni di Primitivo di Manduria sono indubbiamente le etichette più riuscite.

Fin qui niente di nuovo, Bruno Vespa non è il primo personaggio famoso che decide i produrre vino: tra i tanti ricordiamo: Francis Ford Coppola, Gerard Depardieu, Sting, Albano Carrisi, Francesco Moser, Marzotto, Ferragamo, Oliviero Toscani, Massimo d’Alena, Jarno Trulli, Andrea Pirlo.

Ma il caso Vespa è scoppiato all’inizio di quest’anno, quando niente meno che sugli scaffali della Buvette di Montecitorio sono apparse in vendita le etichette della sua Cantina. In particolare il vino “Il Bruno dei Vespa”, un Primitivo di Manduria in purezza, che viene venduto all’interno del Parlamento al prezzo di 15 euro. Nella questione è intervenuto anche il Codaconds, presentando un’istanza al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, per avere chiarimenti sul caso e soprattutto per sapere se il prezzo è allineato alla media del mercato. Sul sito dell’azienda il vino è in vendita a 8,90 euro, ma come sostiene lo stesso produttore, in un qualsiasi ristorante il prezzo non solo è più alto di 8,90 ma anche di 15 euro. E conoscendo il ricarico medio della ristorazione italiana è molto probabile sia così. Insomma tanto rumore per nulla.

Tipo di vino
Bianco
Passaggio in botte
Nessuno
Corpo
Leggero
Aromi
Fruttato
Origine
Italia, Puglia
Ideale con
Formaggi freschi, Crostacei, Pesce
Sconto quantità 5%
11,50 
per bottiglia  (0,75 ℓ)  15,33 €/ℓ
per almeno 6 bottiglie
 IVA e tasse inc.
Prezzo senza sconto: 12,10 €
Spedizione gratuita
Tipo di vino
Rosso
Passaggio in botte
Breve
Corpo
Medio
Aromi
Fruttato
Origine
Italia, Puglia
Ideale con
Formaggi freschi, Carni bianche alla griglia, Affettati e salumi, Carni bianche
10 
per bottiglia  (0,75 ℓ)  13,33 €/ℓ
 IVA e tasse inc.
Spedizione gratuita
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