Scheda tecnica
Dichiarazione Nutrizionale
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Descrizione
Che tipo di vino è
Bolgheri Villa da Filicaja è un vino rosso toscano che si ottiene da un blend di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. La vinificazione in acciaio è pensata per preservare la nitidezza aromatica e la precisione varietale, così da delineare uno stile equilibrato e di struttura media. Il successivo affinamento in vasche di cemento per sette mesi accompagna l’evoluzione del vino senza marcare il profilo con note legnose, il che mantiene una notevole freschezza. Il risultato è un Bolgheri scorrevole e ordinato, caratterizzato da tannini levigati e una persistenza misurata che esprime con chiarezza l’identità delle uve.
Da dove proviene
Questo rosso prende vita nel comune di Castagneto Carducci, situato nel rinomato territorio di Bolgheri in Toscana. L’area costiera è ampiamente riconosciuta per la sua vocazione vitivinicola, dove il clima favorevole sostiene una maturazione regolare delle uve e garantisce profili aromatici estremamente puliti. Il suolo locale, considerato unico per le sue specifiche caratteristiche compositive, contribuisce in modo decisivo a definire l’identità del vino. L’interazione tra terra e microclima incide profondamente sull’equilibrio tra frutto, corpo e la componente vegetale tipica di queste uve, mentre si allontana dall’opulenza per favorire la coerenza varietale.
Come viene prodotto
Le uve Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon vengono lavorate con cura attraverso una vinificazione in acciaio che permette di mantenere intatti gli aromi primari e la pulizia espressiva. Durante le fasi di estrazione e contatto con le bucce, si mira a ottenere una struttura media ben definita e una trama già aggraziata. Terminata la fermentazione, il vino prosegue il suo percorso produttivo con un affinamento di sette mesi all’interno di vasche di cemento. Questo contenitore neutro favorisce la naturale stabilizzazione e l’armonia del liquido senza apportare aromi esterni, per completare un processo incentrato sulla freschezza e sulla lettura diretta dei vitigni.
Note di degustazione
All’esame visivo, il vino si presenta con un colore rosso rubino intenso, coerente con una meticolosa estrazione in cantina. Quando si avvicina il calice al naso, si percepiscono immediatamente netti e fragranti profumi di frutta rossa, accompagnati da eleganti sfumature erbacee che richiamano l’impronta delle uve di partenza. In bocca, il sorso risulta estremamente ben bilanciato, sostenuto da una struttura media e da una progressione gustativa scorrevole. La chiusura al palato è gradevole e raffinata, con una persistenza proporzionata che lascia spazio a un chiaro ritorno aromatico e resta priva di deviazioni verso sentori tostati.
Con cosa si abbina
A tavola, questo rosso toscano si accompagna in modo naturale a carni rosse alla griglia e a ricchi taglieri di formaggi stagionati. La sua struttura media e la precisione della trama tannica riescono ad asciugare il palato senza mai appesantire il sorso, una caratteristica che lo rende ideale per preparazioni sapide e strutturate. Un abbinamento gastronomico particolarmente indicato è la bistecca alla fiorentina, servita al sangue e cotta alla brace, la quale valorizza la componente fruttata e i delicati richiami erbacei del vino. Anche un pecorino a lunga stagionatura si sposa armoniosamente con questo profilo autentico e pulito.
Quando servirlo
Questo vino rappresenta la scelta ideale quando si desidera portare in tavola una bottiglia capace di unire equilibrio, agilità e una chiara matrice territoriale. Le attente scelte tecniche lo rendono un compagno versatile, perfetto tanto per un pranzo informale quanto per una cena incentrata sulla brace. Si dimostra un rosso pronto da bere fin dal primo momento, che offre profumi definiti e sensazioni armoniose. Se viene servito alla corretta temperatura, assicura una bevibilità regolare e continua, così da garantire a ogni commensale una chiusura del sorso pulita e sempre appagante.