(*) Le immagini sono fornite a scopo illustrativo. Il packaging del prodotto potrebbe subire variazioni
Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Chianti Riserva del Conte di Villa da Filicaja è un rosso toscano da Sangiovese e Canaiolo. Mostra una struttura solida e una complessità ben definita. La fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata, poi l’affinamento prosegue per un anno in botti di rovere di Allier. Ne risulta uno stile pieno, con fresca acidità che bilancia tannini morbidi e un profilo armonico.
Da dove proviene
Le vigne di Villa da Filicaja si trovano nel cuore del Chianti Classico, tra 350 e 450 metri di altitudine. I suoli argillo-calcarei e la presenza di galestro offrono al vino mineralità e struttura. Il clima mediterraneo, con forti escursioni termiche, favorisce una maturazione lenta delle uve e ciò esalta aromi e freschezza. Il paesaggio presenta antiche terrazze e olivi secolari, elementi tipici della zona.
Come viene prodotto
La raccolta delle uve avviene manualmente in cassette all’inizio di ottobre, con una selezione dei grappoli migliori. Dopo una cernita in cantina, le uve fermentano separatamente in acciaio inox per circa 12–15 giorni con frequenti rimontaggi. L’affinamento prosegue per 12 mesi in botti di rovere di Allier, dove micro-ossidazioni ammorbidiscono i tannini. Segue un ulteriore affinamento di almeno 12 mesi in bottiglia, che sviluppa equilibrio e complessità.
Note di degustazione
Alla vista, il vino appare di un rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso emergono ciliegia e lampone, con note di fiori appassiti, spezie dolci e una lieve sfumatura di liquirizia. Al palato risulta pieno e avvolgente, con tannini levigati e una struttura solida sostenuta da una vivace acidità. Il finale è lungo e armonico, con ritorni fruttati e una delicata nota tostata.
Con cosa si abbina
Il Chianti Riserva del Conte si abbina a piatti di carne rossa come tagliata di manzo, brasati e peposo, oltre a selvaggina in umido come lepre e cinghiale. Tra i primi piatti, risulta indicato con pappardelle al ragù di cinghiale o lasagne al forno. La ribollita toscana valorizza la freschezza del vino, mentre i formaggi stagionati come il pecorino romano ne esaltano la sapidità.
Quando servirlo
Questo vino è pronto dopo circa tre anni dalla vendemmia e mostra buona longevità se la conservazione avviene in cantina a temperatura costante. Si consiglia il servizio a 18 °C in calici ampi per offrire spazio agli aromi complessi e alla struttura. Esprime al meglio il suo potenziale tra 4 e 7 anni, quando tannini, frutto e note boisé raggiungono un equilibrio ottimale.