Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
I Sodi di San Niccolò è il vino di punta di Castellare di Castellina, uno dei primi Supertuscan realizzati esclusivamente con vitigni autoctoni. È un rosso di grande struttura e longevità, la cui prima annata risale al 1977. In etichetta compare l'uccellino, simbolo da oltre quarant'anni dell'impegno della cantina per una viticoltura sostenibile.
Da dove proviene
Le uve provengono dalla Vigna San Niccolò, a Castellina in Chianti, in provincia di Siena. Il vigneto si trova a 350-400 metri di altitudine, su un terreno di natura calcarea. Il nome deriva dalla parola con cui i contadini toscani indicavano i terreni da lavorare a mano, perché troppo duri (sodi) o troppo ripidi per l'uso dei buoi. San Niccolò è invece la chiesa del Trecento che sorge nella proprietà di Castellare.
Come viene prodotto
Il vino nasce da Sangioveto e Malvasia Nera, allevati a Guyot capovolto e raccolti a metà ottobre. La vinificazione avviene in acciaio e si completa con la fermentazione malolattica. Il vino affina da ventiquattro a trenta mesi in barrique, in parte nuove, e per altri dodici mesi in bottiglia.
Note di degustazione
Il colore è un rosso rubino intenso. Il naso ha una grande concentrazione, con frutto rosso maturo che richiama la confettura, insieme a spezie, vaniglia e liquirizia. In bocca ha una trama fitta ed elegante, sostenuta dall'acidità del Sangiovese, con tannini dolci. Il finale è lungo e di grande persistenza.
Con cosa si abbina
Si abbina bene a salumi e carni sapide, a piatti ricchi e succulenti e a formaggi saporiti e stagionati. Funziona molto bene con il Pecorino toscano e con il Parmigiano.
Quando servirlo
È un rosso per le occasioni importanti, quando si vuole un vino di struttura da portare a tavola con piatti ricchi. Si apprezza in un calice ampio, aprendo la bottiglia con un po' di anticipo per lasciare esprimere i profumi. Grazie alla sua longevità, si presta anche all'invecchiamento in cantina.