Le denominazioni di Bordeaux possono essere divise generalmente in sei principali famiglie, quattro delle quali relative ai vini rossi: i vini della riva sinistra della Gironda, quelli della riva destra della Dordogna, i Côtes de Bordeaux e i vini della denominazione Bordeaux AOC.
Sulla riva sinistra troviamo il Médoc, che include le sottozone più note e altamente vocate di Pauillac, Margaux, Saint-Estèphe, Saint-Julien e le meno conosciute di Moulis e Listrac; e il Graves, che comprende la sottozona di Pessac-Léognan. In quest'area si producono vini a base di Cabernet Sauvignon, spesso in blend con il Merlot. Si tratta di vini concentrati, tannici e adatti al lungo invecchiamento. È qui che si trovano i Grand Cru Classé della classificazione del 1855 e di quella di Graves.
Sull'altra sponda, attorno alla città di Libourne, si trovano altre dieci denominazioni, le più importanti delle quali sono Saint-Émilion e Pomerol, dove si producono vini molto concentrati e dai tannini vellutati, a base di Merlot. Saint-Émilion ha una sua distinta classificazione.
Nella denominazione Bordeaux AOC, che comprende l'intera regione vitivinicola, confluiscono i vini fruttati e di buona beva, adatti più al consumo quotidiano che al lungo invecchiamento, mentre i Bordeaux Supérieur, prodotti nella stessa zona, ma con requisiti più restrittivi, tra cui un invecchiamento minimo di 12 mesi, sono vini più ricchi e complessi rispetto ai Bordeaux di base.
Diversa è invece la denominazione Côtes de Bordeaux, creata nel 2009 dalla fusione di quattro sottozone precentemente conosciute come Premières Côtes de Blaye, Côtes de Castillon, Côtes de Francs e Premières Côtes de Bordeaux. Qui si producono principalmente vini a base di Merlot, che costituiscono una via di mezzo tra i vini della riva sinistra e quelli della riva destra, in termini di qualità e stile.
La Classificazione del 1855
La classificazione dei vini di Bordeaux del 1855 è la classifica più famosa e influente nel mondo del vino. Tale sistema fu voluto dall'Imperatore Napoleone III in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi, in modo da rendere maggiormente riconoscibili i migliori vini bordolesi anche al di fuori dei confini della Francia. I principali mercanti di vino di Bordeaux vennero invitati a creare un elenco delle migliori tenute della regione raggruppate in cinque livelli in base al prezzo di mercato dei vini: la lista in questione comprendeva 58 proprietà, guidate da Chateau Lafite, il vino più costoso dell'epoca. Tutti i vini rossi della lista venivano dalla regione di Médoc, ad eccezione del Château Haut-Brion di Graves. Tale lista è rimasta pressoché invariata, con una sola grande eccezione: nel 1973 lo Château Mouton Rothschild ottenne infatti di passare dal secondo al primo cru.
I quattro originali Premier Cru erano dunque: Château Lafite, Château Haut-Brion, Château Margaux e Château Latour.