Descrizione
Che tipo di vino è
Il Giulio Ferrari Collezione di Ferrari è un Trento Metodo Classico millesimato, pensato per un lungo invecchiamento. Riposa sui lieviti per più di diciotto anni e questo gli dà uno stile strutturato e complesso, ma anche fine ed elegante. È una versione della Riserva del Fondatore che resta molto più a lungo in cantina prima di uscire. Arriva in un cofanetto in legno nero con finiture dorate, pensato per conservare e presentare la bottiglia.
Da dove proviene
Questo vino nasce nella denominazione Trento, in Trentino, dove le vigne crescono in collina, ad altitudini elevate. Qui le giornate soleggiate e le notti fresche fanno maturare le uve lentamente. Così il vino conserva acidità e profumi. La mineralità del suolo montano si ritrova nel sorso, che resta verticale e sapido anche dopo tanti anni di affinamento.
Come viene prodotto
Il Giulio Ferrari Collezione nasce da uve Chardonnay ed è prodotto solo nelle annate migliori. Dopo la vinificazione, la presa di spuma avviene in bottiglia secondo il Metodo Classico. Poi il vino resta sui lieviti per oltre diciotto anni, in cantine a temperatura costante. Questa lunga sosta sviluppa lentamente aromi complessi e rende la bollicina più morbida e setosa.
Note di degustazione
Nel calice è giallo paglierino intenso con riflessi dorati, e il perlage è fine e persistente. Al naso si sentono crosta di pane e fiori, poi frutta tropicale, frutta secca, miele di acacia e cioccolato bianco. Chiudono note di spezie, incenso e una netta mineralità. In bocca è avvolgente e verticale: l'acidità regge la struttura e il perlage setoso accompagna frutta secca e sensazioni minerali. Il finale è lungo e sapido.
Con cosa si abbina
Il Giulio Ferrari Collezione si abbina ai piatti di mare più raffinati, come ostriche, tartare di gamberi, carpaccio di branzino e pesce al forno o al vapore. Va bene anche con il risotto ai frutti di mare e con i formaggi cremosi a media stagionatura. Con la cucina trentina accompagna i canederli ai formaggi e gli strangolapreti burro e salvia. Tra i piatti internazionali, la sua freschezza lo rende ottimo con il ceviche.
Quando servirlo
È il vino da stappare nelle occasioni speciali, come anniversari, feste e cene importanti. Con il suo cofanetto in legno è anche un regalo importante per chi ama le bollicine italiane. Servilo a 10-12 °C, un po' più fresco di un rosso ma meno freddo di un bianco giovane. Usa un calice a tulipano ampio, così i profumi evoluti si aprono meglio.