Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Supertuscan Campo al Fico di I Luoghi è un vino rosso prodotto in Toscana, espressione fedele del territorio di Bolgheri. Questo blend bordolese unisce principalmente uve Cabernet Sauvignon a una quota di Cabernet Franc, così da delineare un profilo strutturato e profondo. La vinificazione prevede una fermentazione spontanea e una lunga maturazione in barrique di rovere francese. Il risultato è un sorso dall’intensità fruttata, capace di unire una trama tannica definita a una notevole propensione per l’evoluzione in bottiglia.
Da dove proviene
L’origine geografica di questo rosso si radica saldamente nella zona vitivinicola di Bolgheri, un’area celebre per i suoi vini di respiro internazionale. Le uve provengono da vigneti ad alta densità di impianto, una scelta agronomica che assicura basse rese e favorisce un’elevata concentrazione di aromi e sostanze polifenoliche. L’interazione tra i vitigni e le specifiche caratteristiche pedoclimatiche toscane garantisce un’impronta territoriale precisa, evidente nell’equilibrio tra la ricchezza del frutto scuro e le sfumature speziate tipiche di questa zona costiera.
Come viene prodotto
Il processo produttivo inizia con una rigorosa vendemmia manuale, volta a selezionare accuratamente i grappoli migliori. In cantina avviene una fermentazione spontanea accompagnata da una macerazione sulle bucce di circa venti giorni, necessaria per estrarre il colore e definire le componenti tanniche. Successivamente il vino affina in barrique nuove di rovere francese, una fase essenziale per integrare la struttura e armonizzare le note speziate. Il percorso si conclude con un lungo riposo in bottiglia, che permette di sviluppare maggiore profondità e finezza espressiva.
Note di degustazione
Visivamente si manifesta con un colore rosso rubino intenso e compatto. L’esame olfattivo rivela sentori netti di mora, ribes e mirtillo, intrecciati a note dolci speziate, sfumature minerali e leggeri richiami balsamici conferiti dal passaggio in legno. Al palato dimostra una grande struttura, supportata da tannini vellutati che guidano la beva con equilibrio ed eleganza. La chiusura si distingue per un finale persistente, in cui i ricordi di frutta scura e spezie si mantengono ordinati e precisi nel tempo.
Con cosa si abbina
A tavola accompagna con grande sinergia piatti dal profilo intenso e trova il connubio perfetto con carni rosse alla griglia, brasati e cacciagione. La ricchezza tannica e la complessità aromatica si sposano idealmente con ricette ricche di sapidità, come i formaggi stagionati o le preparazioni a lunga cottura, tra cui il tradizionale cinghiale in umido. La capacità di bilanciare la succulenza delle carni lo rende anche un fedele alleato per esaltare tagli arrosto e pietanze arricchite da salse saporite, così da mantenere l’equilibrio gustativo inalterato.
Quando servirlo
La degustazione di questo rosso strutturato è ideale durante cene formali o pasti incentrati su preparazioni a base di carne. Grazie alla tecnica produttiva impiegata e all’accurato affinamento in barrique, possiede le caratteristiche necessarie per evolvere positivamente se conservato con cura in cantina. Il momento migliore per degustarlo è quando i tannini appaiono perfettamente integrati e il profilo aromatico mostra la sua completa armonia. Si rivela una scelta mirata per chi ricerca un sorso pieno e stabile, capace di accompagnare il pasto con energia e definizione.