Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Barturot di Ca’ Viola è un vino rosso piemontese ottenuto esclusivamente da uve Dolcetto. Classificato come Dolcetto d’Alba, si distingue per uno stile di buon corpo e alta bevibilità, caratterizzato da un profilo aromatico fruttato e floreale. Il processo di vinificazione prevede l’utilizzo di lieviti indigeni con una fase di affinamento in botte che delinea un equilibrio pulito e lineare. Questo approccio tecnico valorizza le qualità primarie del vitigno e prepara il palato a una beva scorrevole.
Da dove proviene
Questo vino rosso prende vita da un piccolo appezzamento all’interno del vigneto Montelupo, situato nell’area vitivinicola del Dolcetto d’Alba in Piemonte. Le viti, che raggiungono i 65 anni di età, affondano le radici in un suolo di marne siltose di colore grigio che si alternano a sabbie e arenarie giallo-rossastre. Questa specifica composizione geologica contribuisce a fornire struttura e definizione aromatica al profilo del vino e mantiene il sorso dinamico e ben delineato dalle peculiarità della parcella.
Come viene prodotto
Al termine della vendemmia, le uve iniziano il processo di fermentazione che si avvale di lieviti indigeni per rispettare l’identità della materia prima. Il mosto affronta una macerazione a contatto con le bucce della durata di quindici giorni, una tempistica mirata all’estrazione del colore e delle componenti aromatiche. Successivamente, il vino matura per un periodo di otto o dieci mesi in botte grande. Questo passaggio favorisce la stabilità strutturale del liquido e preserva l’immediatezza di beva e le note di frutta.
Note di degustazione
Nel calice il liquido si presenta con un colore rosso rubino attraversato da leggeri riflessi violacei. Il profilo olfattivo si apre con aromi floreali che richiamano la viola per poi evolvere verso sentori fruttati di ribes e amarena. Al palato mostra una trama coerente e scorrevole supportata da una solida ossatura. La degustazione si conclude con un finale armonico e persistente, dominato dai ritorni di frutta scura che confermano le sensazioni percepite al naso.
Con cosa si abbina
Il profilo aromatico e strutturale di questo rosso piemontese lo rende indicato per accompagnare le carni in umido. La sua natura scorrevole e il finale intensamente fruttato bilanciano in modo ottimale anche le preparazioni cotte alla griglia e si accostano con precisione ai tagli di carne più saporiti. Funziona in sinergia con pietanze che richiedono una beva capace di ripulire il palato così da mantenere intatta la percezione dei profumi di viola e delle note di frutta scura senza sovrastare il gusto della materia prima.
Quando servirlo
Questa etichetta si rivela particolarmente adatta per accompagnare pranzi informali o cene focalizzate su portate di terra. La maturazione in legno garantisce un equilibrio strutturale che permette di apprezzare il vino anche in un consumo relativamente giovane così da conservare la nitidezza del frutto. È una scelta ideale durante la stagione delle grigliate, poiché offre una chiusura di sorso piacevole e persistente. Servito alla giusta temperatura, esprime con chiarezza la sua matrice floreale e valorizza ogni occasione di convivialità a tavola.