Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Il Pinot Noir Adler von Klausen è un vino rosso fermo prodotto con uve Pinot Nero coltivate in Alto Adige, nella Valle Isarco. Lo stile secco e strutturato offre una freschezza evidente e mantiene precisione ed equilibrio al palato. La vinificazione con macerazione sulle bucce in vasche d’acciaio è seguita dalla fermentazione malolattica e da un affinamento sui lieviti fini all’interno di grandi botti di legno. Il risultato finale è un calice dal profilo morbido e dinamico, segnato da tannini misurati e da una buona persistenza gustativa.
Da dove proviene
Le uve provengono dai pendii della Valle Isarco, in Alto Adige, a un’altitudine compresa tra 420 e 750 metri, con un’esposizione orientata a sud e sud-est. Questa quota agevola una maturazione progressiva che preserva l’acidità naturale e la definizione aromatica del grappolo. Le esposizioni luminose contribuiscono al completamento della maturazione fenolica. I suoli alluvionali, ricchi di sedimenti porfirici e depositi calcarei di origine dolomitica, offrono tensione e complessità. In questo contesto pedoclimatico, il Pinot Nero esprime un carattere nitido e bilanciato.
Come viene prodotto
Dopo la vendemmia, il processo prevede una macerazione tradizionale sulle bucce in acciaio, gestita a temperatura controllata per ottimizzare l’estrazione cromatica. Terminata la fase alcolica, segue la fermentazione malolattica, un passaggio utile per armonizzare l’acidità e stabilizzare il gusto. La maturazione si prolunga in grandi botti di legno sui lieviti fini, così da arricchire la profondità del vino senza mai offuscare la freschezza del vitigno e restituire tannini bilanciati all’interno di una trama organolettica molto ben composta.
Note di degustazione
Alla vista il calice svela un colore rosso rubino brillante, caratterizzato da un’ottima luminosità. L’esame olfattivo rivela un bouquet intenso e pulito, coerente con le caratteristiche del vitigno, che delinea un’impronta complessiva vellutata e ben definita. Al palato risulta secco, corposo e ravvivato da una nota acidula molto piacevole, capace di prolungare la progressione aromatica. La struttura ordinata è sorretta da un tannino equilibrato e da una marcata freschezza per garantire una chiusura netta, precisa e di grande bevibilità.
Con cosa si abbina
A tavola questo calice si affianca in modo naturale ai piatti a base di carni di selvaggina, arrosti allo spiedo e stufati, grazie alla solida combinazione tra corpo, tannino misurato e acidità vivace. Il profilo gustativo si sposa armoniosamente anche con i formaggi piccanti, così da trovare equilibrio nella struttura e nella freschezza. Pienamente allineato alla gastronomia dell’Alto Adige, valorizza in modo particolare le preparazioni a lunga cottura, come il cervo in salmì, le cui note aromatiche vengono assecondate dalla persistenza gustativa del vino.
Quando servirlo
La sua innata versatilità lo rende indicato per pranzi e cene a base di carni arrosto, selvaggina o preparazioni a cottura lenta, dove si ricerca un’intensità aromatica mai eccessiva. La freschezza ne permette il consumo anche in contesti conviviali informali, purché sia sempre accompagnato da piatti saporiti. Grazie alla solida struttura e ai tannini gestiti sapientemente, garantisce una buona tenuta nel tempo, sebbene risulti godibile fin da subito. Per valorizzarne la precisione aromatica è consigliabile un servizio a temperatura controllata, per mantenerne intatta l’armonia.