Primitivo
fino al
Uva a bacca nera proveniente dalla costa dalmata, il Primitivo, la cui presenza si riscontra anche in California, dov’è noto con il nome Zinfandel, ha trovato in Italia la sua patria di elezione in Puglia, dove dà vita a vini di grande struttura, contraddistinti dall’inimitabile armonia di colore, profumo e sapore. Fruttati e intensi, si presentano al naso con note che ricordano la confettura di frutta nera, caldi e morbidi in bocca, si prestano sia come vini da meditazione, che come accompagnamento a piatti ricchi, a base di carne rossa e selvaggina.
La principale denominazione legata a questo vitigno è senza dubbio il Primitivo di Manduria DOC, la cui zona di produzione comprende diversi comuni in provincia di Brindisi e Taranto. I vini della denominazione sono rossi potenti, caldi, complessi e avvolgenti, come quelli di San Marzano, Paolo Leo e Vespa Vignaioli (nel corso degli anni tutti insigniti dei Tre Bicchieri dal Gambero Rosso) o di Leone de Castris, Tormaresca, Masseria Altemura e Pietra Pura.
Oltre al Salento, l’altra grande area della Puglia che si è rivelata particolarmente vocata alla coltivazione del è quella delle Murge, dove si esprime con maggiore finezza ed eleganza nei vini a denominazione Gioia del Colle Primitivo. Da qui provengono i vini di Polvanera e Coppi (entrambe Tre Bicchieri).