Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo di Accomasso è un vino rosso fermo ottenuto da uve Nebbiolo coltivate a La Morra, nel cuore delle Langhe. Lo stile tradizionale si riflette in una struttura piena e in un profilo elegante, con buona capacità di evoluzione. La vinificazione prevede fermentazione spontanea in acciaio e un lungo affinamento in grandi botti di legno, che contribuiscono a un tannino fine e a una chiara espressione territoriale.
Da dove proviene
Le uve Nebbiolo provengono da vigneti nel comune di La Morra, in cru storici come Annunziata e Rocche dell’Annunziata, nel cuore delle Langhe. I suoli argillosi, ricchi di marne blu e calcare, favoriscono profondità aromatica e tannini precisi.
Come viene prodotto
La raccolta avviene a piena maturità fenolica per mantenere l’equilibrio tra acidità e tannino. La fermentazione spontanea ha luogo in vasche di acciaio, con macerazione sulle bucce per estrarre colore e struttura. Il vino matura poi a lungo in grandi botti di legno per almeno 24 mesi, quindi riposa in bottiglia. Questo percorso assicura stabilità aromatica e integrazione dei tannini, e valorizza la tipicità del Nebbiolo.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un rosso granato chiaro, trasparente, con riflessi che tendono al mattone dopo ossigenazione. Al naso offre un bouquet complesso: ciliegia sotto spirito, piccoli frutti rossi, scorza d’arancia, tabacco, erbe secche, liquirizia e spezie dolci, con evoluzioni verso note balsamiche, cuoio e petali di viola. Al palato risulta asciutto, di corpo pieno, con tannini setosi, acidità vibrante e un finale lungo che richiama accenti speziati e agrumati.
Con cosa si abbina
Questo Barolo si abbina a carni rosse in umido, stracotti e piatti di lunga cottura, dove trama tannica e acidità esaltano la succulenza. Ideale anche con selvaggina e formaggi stagionati, valorizza la cucina piemontese come brasato al Barolo, guancia di manzo e tajarin al ragù di carne. La complessità aromatica regge bene condimenti a base di funghi e tartufo e offre versatilità negli abbinamenti.
Quando servirlo
È un rosso adatto a occasioni importanti e a cene di stagione con piatti ricchi. Si esprime al meglio dopo adeguata ossigenazione e con servizio a temperatura fresca, in calice ampio, per favorire l’apertura del bouquet. Grazie a tannino e acidità ben integrati e a un affinamento prolungato, si presta all’invecchiamento e mantiene energia e complessità nel tempo. Con corretta conservazione, evolve verso note terziarie senza perdere slancio.