Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Il Barolo Lazzarito di Vietti è un vino rosso fermo ottenuto da uve Nebbiolo. Proviene da Serralunga d’Alba, nello specifico dal rinomato Cru Lazzarito, che conferisce a questa etichetta uno stile potente e strutturato. Pensato per evolvere nel tempo, si distingue per una trama tannica importante e un profilo aromatico complesso, caratteristiche che preparano a una beva lunga e di grande persistenza.
Da dove proviene
Questo rosso nasce al centro di uno splendido anfiteatro naturale con esposizione a sud-ovest. Il vigneto ha circa quarant’anni di età e affonda le proprie radici in terreni formati da marne calcareo-argillose, elementi fondamentali per favorire la maturazione completa dei grappoli. Questa specifica matrice del suolo contribuisce in modo determinante a sostenere l’intensità e la definizione tannica che rendono celebri le espressioni di Serralunga.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con una fermentazione in acciaio che si protrae per circa un mese, un processo che permette di estrarre gradualmente la struttura e le componenti aromatiche del Nebbiolo. Successivamente, il vino affronta un lungo periodo di maturazione della durata di circa trenta mesi. Questo affinamento avviene in parte all’interno di barrique e in parte in grandi botti in rovere, una scelta mirata a integrare i tannini e costruire una solida complessità.
Note di degustazione
Alla vista si presenta con un tipico colore granato, che definisce in modo netto l’impronta tradizionale di questo Barolo. Al naso regala intensi aromi fruttati, accompagnati da avvolgenti sfumature speziate e freschi richiami balsamici. All’assaggio si rivela denso e coerente con il profilo olfattivo, sostenuto da tannini ben integrati che accompagnano il sorso verso un finale molto persistente e profondo.
Con cosa si abbina
La solida struttura e l’intensità di questa etichetta richiedono pietanze ricche e di lunga cottura. L’abbinamento ideale si realizza con stracotti tradizionali e saporita selvaggina in umido, preparazioni in grado di dialogare perfettamente con la fitta trama tannica. Si sposa in modo naturale anche con elaborati piatti a base di carni rosse serviti con salse ridotte, così da valorizzare la succulenza del pasto e la profondità del vino.
Quando servirlo
Rappresenta la scelta perfetta per accompagnare pranzi e cene importanti, così da offrire la massima espressività in presenza di menù intensi basati su lente cotture. Grazie alla sua notevole concentrazione e al sapiente passaggio in legno, vanta un concreto potenziale di invecchiamento in bottiglia per chi apprezza l’evoluzione del Nebbiolo. Degustato con la dovuta calma, permette ai suoi ritorni speziati di aprirsi progressivamente nel calice.