Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Lo Champagne Extra Brut Blanc de Blancs Grand Cru Mesnillésime di Guy Charlemagne è un bianco ottenuto da Chardonnay proveniente da vigne classificate Grand Cru nella Côte des Blancs. Lo stile Extra Brut offre un sorso asciutto e definito, sostenuto da una vinificazione in acciaio e da una parte in botte di rovere, senza svolgere la fermentazione malolattica per preservare freschezza e tensione. Dopo la presa di spuma e il lungo affinamento sui lieviti, il profilo si presenta elegante, strutturato e complesso.
Da dove proviene
Nasce a Le Mesnil-sur-Oger, comune Grand Cru situato sul versante più favorevole della Côte des Blancs, in Champagne. Qui la pendenza e l’esposizione favoriscono una maturazione regolare dello Chardonnay in un clima fresco, mentre i suoli ricchi di gesso e calcare offrono drenaggio e precisione gustativa. Questo contesto è riconosciuto per Blanc de Blancs di impostazione rigorosa, con una trama tesa e una mousse particolarmente fine.
Come viene prodotto
Le uve vengono pressate in modo soffice per ottenere mosti puliti destinati alla fermentazione alcolica, che viene condotta con cura; una parte del vino matura in botte di rovere e la malolattica non viene svolta per mantenere un profilo più verticale. Dopo l’assemblaggio si procede al tiraggio e alla seconda fermentazione in bottiglia secondo il Metodo Tradizionale. Segue un riposo di circa sei anni sui lieviti in cantine sotterranee scavate nel gesso, che contribuisce a integrare struttura e complessità prima della sboccatura e del dosaggio Extra Brut.
Note di degustazione
Nel calice si presenta con un giallo paglia tenue e riflessi verdi, accompagnato da un’effervescenza ordinata, mousse persistente e bollicine molto fini. Al naso unisce intensità ed equilibrio, con richiami di miele di acacia, limone candito e leggere note affumicate, completate da un accenno di pepe. In bocca l’attacco è ampio e avvolgente, poi il sorso prosegue con freschezza sostenuta e progressione complessa; la chiusura è lunga, con ritorni di vaniglia e una sensazione finale rinfrescante e pulita.
Con cosa si abbina
Si esprime al meglio con piatti di mare dalla buona struttura, dove la secchezza Extra Brut e la finezza della mousse offrono un palato pulito e sostengono le consistenze. È indicato con aragosta e capesante, anche in preparazioni al burro o con salse delicate, e si abbina bene con il foie gras grazie alla sua acidità. Si accompagna con convinzione anche a pollo arrosto con tartufo, per affinità di complessità e persistenza aromatica.
Quando servirlo
È adatto come aperitivo di buona struttura e come calice a tutto pasto quando il menu include crostacei, carni bianche o preparazioni al tartufo. Servilo fresco, intorno a 8–10 °C, in un calice a tulipano che valorizza l’espressione aromatica senza disperdere la mousse. La lunga permanenza sui lieviti e la scelta di non svolgere la malolattica offrono energia e tenuta, rendendolo adatto anche a un breve periodo di evoluzione in cantina.