Scheda tecnica
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Descrizione
Che tipo di vino è
Châteauneuf-du-Pape Rouge di Château de Beaucastel di Famille Perrin è un vino rosso della Côte du Rhône che si basa su un blend di tredici varietà. La cuvée riunisce Grenache, Mourvèdre, Syrah, Counoise e Cinsault insieme ad altre uve tradizionali della zona, vinificate in modo differenziato tra cemento e rovere a seconda del vitigno. Ne risulta un profilo di corpo pieno, morbido, con tannino ben presente e un’espressione aromatica che unisce frutto, erbe e spezia, pensata per la tavola.
Da dove proviene
Nasce nel cuore della Côte du Rhône, all’interno della denominazione Châteauneuf-du-Pape, dove l’uso di molte varietà autorizzate rappresenta una parte integrante dello stile locale. Qui l’origine è legata al lavoro di Château de Beaucastel, riconoscibile per l’impiego esteso dei vitigni ammessi e per un’impostazione orientata alla complessità del blend. Il risultato è un rosso dell’area del Rodano che si distingue per il legame con il territorio e la tradizione dell’assemblaggio.
Come viene prodotto
Le tredici varietà vengono raccolte separatamente e seguono percorsi distinti in vinificazione. Per Syrah e Mourvèdre, la fermentazione alcolica e la fermentazione malolattica avvengono in botti di rovere, mentre per le altre uve le fermentazioni si svolgono in vasche di cemento. Solo dopo queste fasi le diverse partite vengono assemblate, quindi il vino affina in grandi botti di rovere tipo foudre per circa un anno.
Note di degustazione
Nel calice si presenta rosso rubino, intenso e profondo. Al naso emergono lamponi, amarene e ciliegie sotto spirito, seguiti da richiami di erbe aromatiche e da una speziatura riconoscibile. Al palato la componente speziata ritorna con coerenza, sostenuta da un corpo pieno e da una trama ampia. La chiusura è morbida ma giustamente tannica, con persistenza su toni di ciliegia.
Con cosa si abbina
A tavola si esprime con abbinamenti che valorizzano struttura e spezia, come il filetto al pepe verde. La componente fruttata matura e la trama tannica accompagnano la succulenza della carne e la vivacità del condimento senza perdere definizione. È un rosso che si abbina a preparazioni in cui sapidità e speziatura sono protagoniste, mantenendo un equilibrio gustativo stabile durante il pasto.
Quando servirlo
È indicato quando si desidera un rosso di struttura con tannino ben presente e una trama aromatica complessa, soprattutto in contesti conviviali a tavola. L’impostazione basata su vinificazioni separate, assemblaggio finale e affinamento in foudre lo rende adatto a piatti principali strutturati, in particolare a base di carne. La beva resta morbida ma sostenuta, con un finale lungo su note di frutto e spezia.