Scheda tecnica
Descrizione
Che tipo di vino è
Echézeaux Grand Cru Vieilles Vignes Les Treux di Jean Tardy è un vino rosso di Borgogna ottenuto da uve Pinot Nero, coltivate su viti che sfiorano gli ottant’anni di età. Questa espressione interpreta il vitigno con un profilo strutturato e complesso e mantiene una chiara precisione gustativa. La vinificazione include una macerazione a bassa temperatura, seguita da una fermentazione prolungata e da un attento affinamento, così da garantire un risultato profondo e un solido potenziale evolutivo.
Da dove proviene
L’area vitivinicola di Echézeaux si trova in Borgogna, a breve distanza dal rinomato territorio dei Grands Echézeaux. La regione garantisce le condizioni ideali affinché il Pinot Nero possa esprimere al meglio finezza e intensità, grazie a un perfetto equilibrio tra le fasi di maturazione. La provenienza specifica dalle vecchie viti della parcella Les Treux definisce uno stile fortemente orientato alla complessità e restituisce una trama tannica fitta e profumi nitidi, tipici dei rossi borgognoni.
Come viene prodotto
La vinificazione inizia con una rigorosa selezione dei grappoli, raccolti esclusivamente al culmine della loro maturazione. Il processo prosegue con una macerazione pre-fermentativa a freddo, ideale per un’estrazione delicata di colore e composti aromatici. Successivamente si avvia la fermentazione alcolica, che si protrae per un periodo compreso tra diciotto e venti giorni. La maturazione finale del vino avviene in botti di rovere per un arco di tempo dai sedici ai venti mesi, così da permettere un’armoniosa integrazione di tutte le componenti strutturali.
Note di degustazione
Alla vista il calice rivela un colore rosso rubino profondo, che denota una spiccata concentrazione visiva. Il profilo olfattivo si apre con nitide note speziate di pepe nero, ben amalgamate a intensi sentori fruttati di mirtillo, per restituire grande coerenza varietale. Il sorso si distingue per essere ricco e ben strutturato, guidato da tannini vellutati e avvolgenti che riempiono il palato e conducono la degustazione verso un finale persistente e di grande pulizia.
Con cosa si abbina
La struttura e la trama tannica permettono di accostare questo rosso alla selvaggina da pelo e da piuma, poiché supporta al meglio le carni saporite e le preparazioni a lunga cottura. L’abbinamento risulta particolarmente indicato con uno stufato di cinghiale, le cui note robuste dialogano con il profilo speziato del calice. In alternativa, una terrina di fagiano esalta la precisione aromatica del frutto e bilancia la ricchezza della ricetta senza mai sovrastare la dinamica gustativa del vino.
Quando servirlo
Les Treux è indicato per cene che richiedono abbinamenti strutturati e degustazioni focalizzate sulla profondità dei grandi vini rossi. Grazie all’origine da vecchie viti e alla prolungata maturazione in botte, possiede una notevole predisposizione al riposo in cantina, dove svilupperà maggiore complessità nel corso degli anni. Se servito a una corretta temperatura di servizio, esprime immediatamente la ricchezza del frutto e la finezza dei tannini, così da offrire un’esperienza gustativa bilanciata fin dai primi sorsi.